Edilizia ecosostenibile: addio alle detrazioni fiscali del 55%

Il nostro è un paese strano: tutto quello che sembra funzionare ed essere utile davvero, viene osteggiato oppure lasciato cadere

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    ristrutturazioni ecosostenibili

    Il nostro è un paese strano: tutto quello che sembra funzionare ed essere utile davvero, viene osteggiato oppure lasciato cadere. È successo anche alle detrazioni fiscali del 55% per le ristrutturazioni ecosostenibili in casa.

    La notizia è di qualche giorno fa. Nella nuova legge finanziaria sembra non ci sia più posto per il bonus fiscale che aveva consentito a diverse famiglie e cittadini italiani di riqualificare la propria abitazione dal punto di vista energetico, dotando la casa di accessori, quali pompe di calore ad alta efficienza, infissi per ridurre lo spreco di calore e pannelli solari termici. Con la Finanziaria 2010 mancano le ratifiche sul bonus per il risparmio energetico.

    Già nel novembre 2008, all’indomani dell’approvazione del decreto anti crisi, sembrava dovesse sfumare il bonus del 55% destinato alle ristrutturazioni in senso ecosostenibile ed invece, complice il levar di critiche da più direzioni, le agevolazioni fiscali furono mantenute se pure spalmate su un arco di tempo di cinque anni e per spese sostenute, al netto di sconti, fino ad un tetto massimo di 60 mila Euro.

    Ebbene alla luce della nuova Finanziaria, le detrazioni del 55% non vengono nemmeno menzionate. Ciò vuol dire che termineranno il loro “esercizio” il 31 dicembre 2010, ammesso e non concesso che vengano eliminate prima. Nel nuovo testo viene menzionata la proroga al 2012 per le detrazioni fiscali al 36%, con un limite massimo di spesa di 48 mila Euro e con avviso a mezzo raccomandata dell’inizio dei lavori all’Agenzia delle Entrate. Addio alla riqualificazione energetica!