Dopo il referendum 2011 risultati evidenti, ma sul web ancora una centrale nucleare

Dopo il referendum 2011 risultati evidenti, ma sul web ancora una centrale nucleare

Molto interessante l'iniziativa di un'agenzia pubblicitaria di Bari che ha creato un sito web, che può essere considerato l'unico sito nucleare presente in Italia

da in centrali nucleari, Impatto ambientale, Nucleare, Nucleare in italia, Primo Piano
Ultimo aggiornamento:

    Dopo il referendum 2011 risultati evidenti su ciò che vogliono gli Italiani, ma sul web c’è ancora una centrale nucleare. Giustamente è stata definita “l’unico sito nucleare che vedrete in Italia”. Una certa ironia, ma anche una vera e propria speranza per il futuro o un profondo respiro di sollievo, dopo che è stato scongiurato il pericolo del nucleare in Italia. Il tutto rientra in un progetto sviluppato da un’agenzia di pubblicità di Bari, la Developing.it, che ha voluto richiamare l’attenzione sulla questione del nucleare anche dopo la vittoria dei sì in occasione del referendum sul nucleare.

    Il referendum ha respinto il nucleare, mentre in Borsa le rinnovabili schizzano alle stelle. Ed è proprio questa la speranza per il futuro: l’utilizzo diffuso delle energie rinnovabili per pensare in maniera concreta alla sostenibilità ambientale. D’altronde le ultime stime hanno messo in evidenza che tre Italiani su quattro vogliono le energie rinnovabili a tutti i costi.

    L’energia nucleare non rientrerà più tra i piani e le strategie energetiche dell’Italia.

    Come viene specificato sul sito web in questione, Sitonucleare.it, sono 25.643.652 i sì che hanno detto no alle centrali nucleari in Italia. Molto interessanti gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso questa pagina web. Gli autori infatti chiariscono:

    Il sito vuole essere un promemoria sul risultato del voto e vuole tenere alta l’attenzione sul tema nucleare. Il sito è aperto a tutti coloro che vorranno aderire e condividere la causa e prevede anche una sezione chiamata “L’affissione nucleare” in cui aziende, enti e associazioni potranno sostenere e promuovere l’iniziativa in modo gratuito.

    Come a dire: Centrali nucleari in Italia? No, grazie!

    337

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN centrali nucleariImpatto ambientaleNucleareNucleare in italiaPrimo Piano
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI