Detersivi alla spina: l’alternativa ecologica per inquinare meno

I detersivi alla spina rappresentano un’alternativa ecologica per inquinare meno

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    I detersivi alla spina possono rappresentare veramente un’alternativa ecologica. Con essi si può inquinare di meno, perché non dobbiamo fare ricorso ai contenitori ingombranti e costituiti da materiali che possono essere dannosi per l’ambiente. In questo modo riduciamo la produzione dei rifiuti e anche i costi. Vediamo tutti i vantaggi comportati dall’uso dei prodotti green per la pulizia.

    I detersivi diventano ecologici

    Che cosa vuol dire esattamente la definizione di “detersivi ecologici”? (SCOPRI COME FARLI IN CASA) In effetti è una domanda che siamo spinti a farci. Forse non tutti li conoscono e anche per questo è bene saperne di più sulle modalità di acquisto. Bisogna cercare un negoziante che abbia dei dosatori in grado di erogare diverse tipologie di composti. Possiamo portare con noi i contenitori che ci servono, avendo cura di sceglierli in modo vario, per distinguere i nostri acquisti. Naturalmente è bene usare delle bottiglie da un litro o anche da due litri, mentre non vanno bene le confezioni più piccole, perché non fanno altro che creare ingombro, non consentendoci un utilizzo funzionale del detersivo stesso. Il vuoto che si viene a creare può essere recuperato per disporre di una successiva ricarica.

    I vantaggi economici di un detersivo alla spina

    Si potrebbe parlare di consumo consapevole, perché i detersivi alla spina costano sicuramente di meno. Bisogna togliere dal prezzo, infatti, il costo del contenitore, generalmente in plastica, che corrisponde ad una cifra che comunque incide sulle tasche dei risparmiatori. Nei negozi che vendono detersivi sfusi il contenitore o lo si porta da casa oppure lo si acquista per la prima volta, per poi riutilizzarlo. Un flacone può costare da 50 centesimi a 1 euro e 50. Se consideriamo che ogni volta questa cifra va tolta dal prezzo finale del prodotto, ci accorgiamo come sia possibile risparmiare anche molto. Se si scelgono i detersivi biologici, apparentemente questi ultimi sembrano costare di più, ma in genere ne basta una dose minore per lavare, quindi si tratta sempre di ridurre i costi.

    I vantaggi ambientali

    Molti sono i vantaggi ambientali che si riescono a ricavare, specialmente se si scelgono prodotti di origine vegetale. La convenienza economica si abbina a quella ambientale, in quanto viene ridotto il consumo della plastica, la quale spesso poi non viene riciclata correttamente. Abbattendo i costi di produzione, vengono diminuite anche le spese per l’energia elettrica. Di conseguenza, come è facile immaginare, si producono meno emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Teniamo presente che per una bottiglia di plastica occorre un processo di degradazione che arriva anche fino a 5.000 anni. Per ogni contenitore di plastica prodotto si consuma 1,5 kwh di energia, che equivale a 14 grammi di CO2 nell’aria. Per non contare poi il gasolio necessario per l’operazione di trasporto e di distribuzione. Questi dati ci danno l’idea di come si possa realmente contribuire a rendere meno evidente la questione dell’inquinamento.

    A Milano tutto alla spina

    Non solo detersivi, ma a Milano l’ecospesa diventa più conveniente per una serie di prodotti, come vini, liquori e cereali. Il tutto senza imballaggi e con la possibilità di riciclare i contenitori. La domanda ultimamente è cresciuta molto e la clientela non è costituita soltanto dagli snob alla ricerca di una tendenza moderna. Ci sono le casalinghe, i pensionati e tanti curiosi. Si riducono gli sprechi, perché si acquista soltanto la quantità desiderata. Al posto dei sacchetti, per esempio per comprare i legumi, si usa la carta di giornale. Far pagare il contenitore è anche una strategia, per stimolare la gente a portarsi da casa le bottiglie.

    La mappa dei distributori alla spina in Italia

    Il problema potrebbe essere il fatto che i punti di distribuzione non sono ampiamente diffusi in tutta Italia. E’ vero che cresce la domanda e contemporaneamente anche l’offerta, però, al di là delle grandi città, spesso si ha qualche difficoltà a rintracciare i punti vendita. La maggior parte dei distributori si trova nel Lazio, in Piemonte e in Lombardia.

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