Delfino ucciso per essere mangiato in Sardegna

Un delfino è stato ucciso per essere mangiato in Sardegna

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    delfini in mare

    Un delfino è stato ucciso per essere mangiato. E’ accaduto in Sardegna, precisamente a Golfo Aranci, dove è stata avviata un’indagine sulla morte dell’animale, che è stato ritrovato sulla spiaggia fatto a pezzi. Si trattava di un cucciolo di delfino, conosciuto con il nome di Goccia. Forse il piccolo è rimasto impigliato nelle reti di un peschereccio. Lo hanno stabilito gli esami clinici che sono stati effettuati da parte degli esperti, i quali hanno ritrovato dei segni e dei graffi determinati dalle reti.

    Il delfino si trovava in condizioni terribili: ormai privo di vita, era stato scuoiato ed erano state estratte tutte le parti ritenute commestibili. Goccia apparteneva ad una specie protetta. Come stabiliscono, infatti, le leggi del nostro Paese, i delfini non possono essere né pescati né uccisi né destinati al consumo alimentare. Proprio per questo motivo, se verranno individuati i responsabili, potrebbero essere sottoposti a delle pene molto severe. Il reato, di cui i responsabili della barbara azione verrebbero accusati, è quello di cattura e detenzione di specie animale protetta. Molto forte la reazione da parte degli attivisti animalisti. La Protezione Animali si è messa in moto, facendo entrare in azione l’ufficio legale. L’Enpa ha dichiarato che si tratta di un fatto gravissimo ed inaccettabile, “un gesto di una violenza così efferata da far gelare il sangue”.

    Si ritiene che le carni di questo delfino possano essere entrate a far parte del mercato nero. Tra l’altro il tutto si è configurato non soltanto come un gesto impietoso nei confronti dell’animale, ma anche come qualcosa che mette in pericolo la salute. Gli esperti fanno notare come, mangiando parti di delfino, ci possa essere un alto rischio di contaminazione. La questione, quindi, porta con sé anche conseguenze di carattere sanitario. Ecco perché gli animalisti hanno lanciato l’allarme e richiamano l’attenzione sul fatto che sarebbe necessario effettuare maggiori controlli, per evitare che si ripetano altri casi di questo genere. Goccia faceva parte di un gruppo di delfini che ormai da molto tempo vivono nelle acque comprese tra Capo Figari e l’isola di Figarolo. Sono ammirati dai turisti, che spesso si recano a fare delle escursioni in mare in quella zona. La fine triste di Goccia sicuramente farà riflettere molti.

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    Foto di Giacomo Maggi