Deepwater Horizon: multa alla BP per la fuoriuscita di petrolio del 2010

Deepwater Horizon: multa alla BP per la fuoriuscita di petrolio del 2010

Dopo il disastro della piattaforma Deepwater Horizon, la compagnia petrolifera British Petroleum dovrà pagare una multa di 4,5 miliardi di dollari, per i danni ambientali e per delle dichiarazioni false sulla quantità di petrolio fuoriuscita

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    Deepwater Horizon


    Si ritorna a parlare di Deepwater Horizon, perché ci sono nuovi sviluppi sulla vicenda. Una multa di 4,5 miliardi di dollari: è questa la cifra che la British Petroleum dovrà pagare per il disastro ambientale del 2010 nel Golfo del Messico, quando c’è stata una pericolosissima fuoriuscita di petrolio. L’annuncio della multa è arrivato direttamente dalla compagnia petrolifera, che ha spiegato di aver portato a buon fine l’accordo con le autorità americane dopo il grave incidente. Il bilancio per la compagnia è pesantissimo. La cifra, che corrisponde a più di 3,5 miliardi di euro, dovrà essere pagata per i danni ambientali causati, ma anche per delle informazioni false che sarebbero state dichiarate al Congresso degli USA.

    Dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera infatti la British Petroleum aveva cercato di minimizzare i danni, annunciando una quantità di petrolio 12 volte minore rispetto a quella che realmente stava uscendo fuori dalla piattaforma a 26 miglia dalle coste della Louisiana.

    Il disastro che coinvolse Deepwater Horizon fu molto grave dal punto di vista dell’ambiente, oltre ad aver causato 11 vittime e malori in diversi soccorritori, che probabilmente hanno ingerito sostanze tossiche.

    Per l’ambiente fu un vero e proprio disastro: nel Golfo del Messico furono riversati milioni di barili di petrolio per più di 87 giorni di tempo. Nel corso delle successive indagini si scoprì inoltre che l’allarme relativo ad eventuali fughe di petrolio era stato disattivato in precedenza.

    La multa che la compagnia petrolifera (che intanto ha citato in giudizio anche la proprietaria della piattaforma, Transocean) dovrà pagare è la cifra più alta che mai sia stata pagata nella storia degli Stati Uniti per un problema ambientale di questo genere.

    In precedenza il record era stato di Exxon, un’altra compagnia petrolifera che si è resa protagonista di un problema altrettanto grave avvenuto nel 1989. In quell’anno infatti la petroliera Valdez perse 42 milioni di barili, arenandosi lungo le coste dell’Alaska. In quel caso la multa da pagare imposta alla compagnia fu di un miliardo di dollari.

    La notizia che arriva oggi comunque non rappresenta sicuramente una vittoria per l’ambiente, profondamente colpito da un disastro di enormi dimensioni al quale è impossibile porre rimedio.

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