Creme solari bio con buon INCI [FOTO]

Creme solari bio con buon INCI [FOTO]

Estremamente efficaci, dotati di una elevata concentrazione di principi attivi, ecco le migliori creme solari bio con buon INCI secondo la nostra classifica

da in Sostenibilità Ambientale, Terapie Naturali, Tutela Ambientale, Vivere green
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    L’estate: mare, sole e la domanda in merito alle migliori creme solari bio con buon INCI da usare, per avere una pelle abbronzata che ci faccia apparire tutti più belli e sani. Proteggere la pelle dal sole, tanto amico quanto nemico, è importantissimo e se lo si fa nel rispetto non solo di se stessi, ma anche dell’ambiente e degli animali ancora meglio. Le linee solari, naturali e biologiche, sono ideate per proteggere la pelle di adulti e bambini dai raggi solari e tutelare la salute dell’intero organismo evitando l’uso di ingredienti e filtri solari problematici. Il dilemma, in merito alle creme solari, è sempre lo stesso: filtri fisici o chimici? Quali sono i migliori? Chiariamoci un attimo le idee, sia su cosa siano, sia sulle nuove normative esistenti nel campo dei prodotti solari.

    Sunscreen
    I filtri fisici, sono polveri minerali che schermano i raggi solari semplicemente creando una barriera sull’epidermide, e riflettono sia i raggi UVA che quelli UVB. I filtri chimici sono, invece, riprodotti in laboratorio ed agiscono, proprio come dice il nome, chimicamente, con un meccanismo non molto chiaro, assorbendo in parte determinati tipi di raggi e non permettendo loro di penetrare il derma. Fino a qualche anno fa le creme solari riportavano la dicitura SPF, Sun Protection Factor, ovvero il fattore di protezione dei filtri, che non dipende solo dagli ingredienti utilizzati, ma anche dalla loro concentrazione. Per misurare l’SPF si tiene conto solo dei raggi UVB, quelli che provocano la “scottatura”, fastidioso e dolorosissimo eritema che si forma a causa di una prolungata esposizione al sole. Gli UVB sono anche quelli più immediatamente misurabili: si valuta quanto tempo una persona può stare al sole senza scottarsi, senza filtro solare. Se il tempo di esposizione “sicuro” è per esempio di 10 minuti, con un filtro solare 8 il tempo di esposizione aumenta a 80 minuti, il tutto secondo metodi standard di laboratorio, senza tener conto della realtà soggettiva: pelle, età, eventuali patologie presenti e zona geografica di esposizione. Non si teneva conto dei raggi UVA, che provocano comunque danni seri alla struttura della pelle, come rughe e invecchiamento; oggi, invece, con la nuova la legislatura, il fattore di protezione dagli UVA deve essere di almeno 1/3 del fattore solare UVB indicato in etichetta, garantendo una protezione equilibrata. Sui solari, quindi, troverete diciture come bassa, media, alta e altissima protezione, e non troverete più solari che promettono “protezione totale”, i famosi sun block, perché non c’è nessun filtro che protegge e schermi totalmente dai raggi solari. La realtà è che le protezioni con filtri solo fisici non riescono a proteggere completamente, o almeno non tutti, anche se difficilmente ci si scotta se si applicano correttamente. Il problema nasce con persone con particolari problemi, come cicatrici, macchie o nei che devono essere coperti attentamente.

    L’INCI è la sigla che significa International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. Si tratta di una denominazione internazionale che è utilizzata per indicare nell’etichetta i vari ingredienti di un prodotto cosmetico. Viene utilizzata in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e anche in altri Paesi del mondo, come, ad esempio, gli Stati Uniti e la Russia. E’ obbligatorio che ogni prodotto riporti l’elenco degli ingredienti attraverso la denominazione INCI. I vari componenti devono essere scritti in ordine decrescente di concentrazione. Al primo posto si mette l’ingrediente contenuto in percentuale più alta e poi seguono gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Tutto ciò è un’importante informazione che va a tutela del consumatore. In questo modo, per esempio, le persone allergiche a determinati ingredienti possono individuare la sostanza nel cosmetico, prima del suo stesso impiego.

    crema solare
    Innanzitutto diciamo che, in Italia, un prodotto eco-biologico deve utilizzare materie prime di origine vegetale ammesse dal Disciplinare AIAB ( Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e deve impiegare prodotti agricoli certificati da ICEA (Istituto Certificazione Etico Ambientale).
    Detto questo ecco la nostra classifica dei migliori solari bio:
    Il primo posto, in assoluto per noi, spetta ai solari della Bioearth Sun: dotati di una base ecologica,formulata con ingredienti biologici, vegetali e di origine naturale, ma non completamente bio perché contengono due filtri chimici, i quali però sono fotostabili, quindi se colpiti dal sole non si degradano, e ben tollerati dalle pelli più sensibili.

    Non utilizzano prodotti di origine animale, né son testati su di essi; usano solo emulsionanti green, evitando quelli chimici, coloranti, derivati dal petrolio senza parabeni e siliconi. In particolare sono ricchi di oli vegetali ed estratti erboristici ad azione anti-radicali liberi.
    Al secondo posto, una piccola realtà aziendale nei pressi di Cusago, in Lombardia: Fitocose dalla quale potete acquistare anche online. Fitocose produce prodotti cosmetici utilizzando prodotti vegetali, dove possibili anche di coltivazione spontanea, e prontamente biodegradabili quindi a basso impatto ambientale. Ovviamente anch’essa completamente cruelty free.
    Il terzo posto spetta alla linea Lavera, un’azienda tedesca che offre prodotti solari al 100% minerali, cruelty free, resistenti all’acqua e biodegradabili.
    Quarto posto in classifica per la linea Alkemilla, con filtri naturali, senza parabeni e privi di conservanti, coloranti e ingredienti animali. Quella ad altissima protezione è ottima per proteggere nei, macchie e tatuaggi.
    Quinto posto, invece, per la linea solare al Monoi Tiarè di Tea natura, dal profumo intenso, che contiene solo filtri fisici, quindi consigliata a chi ha una pella già scura e senza particolari problemi.
    Da segnalare anche i prodotti della linea Greenatural, che sono dedicati al pulito naturale. Possiamo trovare un catalogo molto ampio, che riguarda la detergenza ecobio, sia confezionata che sfusa, i profumatori per ambienti e poi numerosi altri prodotti per l’igiene quotidiana, ma anche oli cosmetici, oli essenziali, saponi, deodoranti e stick labbra.
    Per quanto riguarda gli oli superabbronzanti, noi ne sconsigliamo l’uso come tali, preferendo di gran lunga le creme solari ad alta protezione, mentre sono ottimi per la protezione dei capelli, per esempio, oppure per idratare la pelle dopo l’esposizione, insieme al doposole, perché sono davvero ricchi di sostanze nutrienti e antiossidanti.

    EWG ha lanciato una campagna di educazione pubblica sulla sicurezza nell’uso dei prodotti solari. Ne è risultata anche una guida piuttosto pratica, redatta in collaborazione con dermatologi e aziende che si occupano dell’argomento. Si tratta della campagna Sun Safety. L’obiettivo è quello di convincere a ridurre i rischi dei danni alla pelle, che derivano dall’esposizione solare, la quale, in certi casi, può portare anche allo sviluppo di cancro alla pelle. Sono aumentati ultimamente, infatti, questi casi di tumori alla cute derivanti dall’esposizione non responsabile ai raggi solari. Nonostante stia crescendo la percentuale di coloro che sono consapevoli dei pericoli causati dai raggi ultravioletti, si segnalano molti casi di scottature gravi. Spesso il tutto è dovuto anche al fatto che si usano filtri solari di scarsa qualità, che vengono propagandati da una pubblicità fuorviante.

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