Costa Concordia, i fondali dell’Isola del Giglio prima del naufragio della nave [VIDEO]

Costa Concordia, i fondali dell’Isola del Giglio prima del naufragio della nave [VIDEO]

Il dramma della Costa Concordia non è ancora terminato, anche se l'attenzione dei media è decisamente calata

    Urgente un piano carburanti

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    Il ministro dell’Ambiente Clini ha affermato che la Costa Crociere dovrà presentare un piano di svuotamento dei serbatoi entro domani. Intanto Costa Crociere non ha fatto altro che scaricare Schettino. Gli accertamenti hanno dimostrato che le chiazze riscontrate ieri sera erano costituite da fluido oleoso, quindi non siamo ancora in presenza di un vero e proprio sversamento di carburante nelle acque del mare, ma è necessario agire tempestivamente.

    D’altronde non bisogna dimenticare che nella zona interessata dal naufragio ci sono circa 700 specie di piante e di animali da salvare.

    Le condizioni meteorologiche potrebbero essere determinanti.

    Se a causa delle mareggiate la nave dovesse spostarsi, allora la procedura di recupero dei carburanti sarebbe molto più complessa.

    Nel corso della trasmissione televisiva “Mattino 5″, il ministro ha dichiarato: “Abbiamo chiesto alla compagnia di darci entro domani un piano di lavoro per svuotare i serbatoi ed entro 10 giorni un piano per la rimozione della nave.

    Ancora non si sa quale strategia verrà utilizzata. L’ipotesi che più prende credito è quella di tamponare la falla, far galleggiare la nave, in modo da portarla lontana dal luogo del disastro, per poi poter agire in maniera più sicura. Ma non si riesce ancora a capire se quest’operazione sia realizzabile a tutti gli effetti.

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