Cosa c’è dentro al kebab?

Cosa c’è dentro al kebab?

Cosa c’è dentro al kebab? Da un’analisi condotta in Inghilterra, si è scoperto che la composizione del prodotto può variare, specialmente per il tipo di carni utilizzate

da in Alimentazione Sana, Educazione Alimentare
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    Tutta la verità sul kebab

    Cosa c’è dentro al kebab? Sono molte le voci che circolano intorno alla composizione di questo prodotto che sicuramente non rispetta i nostri amici animali, essendo principalmente fatto a base di carne. Ci sono notizie che spesso hanno toni allarmistici e che vorrebbero che nella definizione di kebab rientrassero degli scarti animali davvero incredibili, anche polmoni ed occhi. Ma al bando gli allarmismi: cerchiamo di fare chiarezza.

    Le risposte ci possono venire da un’indagine che è stata condotta in Inghilterra da un gruppo di scienziati e nutrizionisti. Gli esperti hanno indicato delle precise informazioni, dopo aver esaminato le composizioni di kebab, che comunque variano da venditore a venditore. Le conclusioni, alle quali sono arrivati gli scienziati, possono essere prese anche da esempio, per scoprire quali influenze questo prodotto abbia sulla nostra salute. Esistono molte varietà di kebab e i nutrizionisti hanno scoperto che più del 50% dei campioni esaminati contiene carne diversa da quella di pollo o di vitello: la maggior parte dei kebab si presentava come un miscuglio di carni differenti, tra cui quella di pecora e quella di maiale. Ci sono stati anche dei casi, il 9%, in cui non si è riuscito ad individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata: ci si è orientati verso la definizione di un amalgama di vitello, pollo e tacchino.

    La quantità di sale utilizzata per la preparazione di questo composto sarebbe molto elevata, tanto che la salute di un essere umano potrebbe essere anche a rischio. Lo stesso si può dire per le calorie, visto che un singolo kebab conterrebbe tra le 1.000 e le 1.990 calorie, escludendo le verdure e le salse. Anche la quantità di grassi saturi presenti all’interno del composto di carne sarebbe alta, pari ad una percentuale compresa tra il 148% e il 346% che giornalmente un essere umano è in grado di assimilare. Particolare attenzione poi si dovrebbe fare all’eventuale presenza di conservanti e additivi chimici, che potrebbero essere necessari, in modo da assicurare la conservazione del prodotto anche per mesi. Un altro elemento da tenere a mente riguarda la possibilità che questi rotoloni di carne possano essere soggetti a delle gravi interruzioni della catena del freddo, specialmente nel corso del loro trasporto.

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    Foto di Smeerch

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