Come sostituire la farina 00

Come sostituire la farina 00? Non solo è possibile farlo con le farine integrali più note, ma con molte altre farine ancora sconosciute. La farina di tipo 00 è quella meno nutriente in assoluto, in quanto per il processo di raffinazione che subisce, manca di crusca e di germe di grano. Molte persone negli ultimi anni si sono scoperte intolleranti e allergici a questo tipo di farina e nel corso del tempo si è dato sempre più spazio a valide alternative sia per i prodotti di pasticceria che per altri prodotti da forno. Vediamo insieme quali sono le farine che possono essere valide alternative.

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    come sostituire la farina

    Sostituire la farina 00 si può e non solo con le più note farine integrali! La farina è la materia prima più importante per moltissime preparazioni culinarie della nostra cucina tradizionale, dalla pasta al pane, a tutti i prodotti da forno, sia dolci che salati. Negli ultimi anni, però, l’attenzione verso ciò che mangiamo è diventata maggiore, il consumatore è diventato più consapevole e, si sa, la farina 00 è sicuramente quella che, tra tutte, è la meno nutriente, decisamente troppo raffinata e quindi priva di tutti i nutrienti contenuti nella crusca e nel germe di grano. La riscoperta e contemporaneamente l’uso di farine di diverso tipo, specialmente quelle integrali, è cresciuto notevolmente, proporzionalmente al numero di persone che si sono scoperte intolleranti o allergiche alla farina bianca rafinata. Accanto ad esse c’è chi ha voglia di sperimentare gusti diversi ed arricchire la propria alimentazione, con un occhio di riguardo anche nei confronti della propria salute. Come sostituire quindi la farina 00? Vi proponiamo una lista di farine integrali alternative!

    Farina di frumento integrale

    farina integrale

    A differenza di quella normale di tipo 00, la farina di frumento integrale si presenta meno bianca e conserva integralmente tutte le parti del chicco, quindi è un alimento più completo. La migliore è quella macinata a pietra, in quanto non subisce il surriscaldamento che comporta la perdita dei principi nutritivi presenti. In commercio, viene spesso venduta miscelata ad altre farine, quindi leggete attentamente le etichette

    Farina di castagne

    farina di castagne

    E’ ricavata dalle castagne, da cui eredita tutti i principi nutritivi ed è naturalmente priva di glutine. E’ ricca di carboidrati e sali minerali, ha pochi grassi ed è l’ ideale per le preparazioni di dolci, come il castagnaccio, i plumcakes e le torte, che risultano molto soffici e friabili. E’ anche usata per le preparazioni salate o in abbinamento con farina di farro e farina integrale per la pasta fresca alla quale dona un retrogusto profumato e intenso.

    Farina di legumi

    farina di soia

    Si ricava da legumi macinati e precedentemente essiccati come fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli, lupini, cicerchie e soia. Sono proteine vegetali eccellenti, in particolare la farina di ceci o quella di lenticchie possono essere usate per la preparazione di veggie burger, panature, farinate, frittate vegan, ma anche pasta, gnocchi, biscotti, grissini. Le farine di legumi possono essere ottenute in casa, macinando i legumi secchi.

    Maizena

    Farina di mais

    La maizena non è altro che l’amido puro del mais e si ottiene in modo simile alla produzione della fecola di patate. E’ un sostituto della farina classica per i celiaci ed in cucina si utilizza soprattutto come addensante e per donare morbidezza ai prodotti lievitati.

    Fecola di patate

    fecola di patate

    La farina o fecola di patate si ottiene macinando le patate disidratate ed essiccate. E’ priva di glutine ed anch’essa in cucina viene utilizzata come addensante, ma anche nei prodotti da forno, miscelata ad altre farine, per migliorarne la lievitazione e conferire all’impasto una elasticità maggiore.

    Farina di mandorle

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    Ottenuta dalle mandorle macinate è particolarmente apprezzata in pasticceria. E’ l’ingrediente principale del marzapane ed è la regina delle preparazioni dolci, di prodotti da forno e creme. Essendo la mandorla un seme oleaginoso, la sua farina ha un elevato potere calorico, 603 kcal/100 gr, risultando così un alimento notevolmente energetico. Contiene anche proteine, zuccheri, vitamine E e B, e sali minerali, soprattutto calcio.

    Farina di riso integrale

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    Sebbene in occidente abbia ancora un consumo limitato, grazie alla mancanza totale di glutine, la farina di riso è sempre più utilizzata per la preparazione di pasta, dolci, biscotti ed è particolarmente apprezzata come infarinatura di fritti o come addensante in alcune creme e zuppe.

    Farina di avena integrale

    farina di avena

    Si ricavata dalla molitura dei semi interi o macinati, esattamente come le altre farine integrali: è ricca di fibre, di proteine e di grassi buoni, inoltre ha un elevato potere saziante. In cucina, per il suo uso, viene generalmente miscelata ad altre farine, come quella di frumento, per permettere una migliore lievitazione. La farina d’avena si presta bene alla produzione di lavorazioni secche come i biscotti.

    Farina di farro integrale

    farina di farro integrale

    Ha le stesse proprietà in gusto e nutrienti della farina di frumento, viene utilizzata per la preparazione di pasta, pane e dolci, ma è più saziante e digeribile e presenta un aroma più intenso. La farina di farro è particolarmente ricca di proteine ed è una buona fonte di vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto di magnesio. Inoltre presenta un apporto calorico ridotto rispetto a quella di frumento: circa 335 kcal per 100 gr.

    Farina di tapioca

    Farina di tapioca

    Viene ricavata da un tubero, la manioca amara, questa farina, originaria dell’America meridionale, è come una fecola costituita quasi interamente da amido e in piccola percentuale da proteine, fibre e grassi. Il suo utilizzo principale è quello di addensante per creme e salse, ha un alto potere calorico ed è facilmente digeribile, perché presenta pochissime scorie.