Come fare il sushi vegetariano: la ricetta cruelty free

Come fare il sushi vegetariano: la ricetta cruelty free

La sushi mania si è estesa anche alla cucina vegetariana e vegana: frutta e verdura sono ampiamente usate nella cucina nipponica e sarebbe un vero peccato privarsi di una delle cucine esotiche più apprezzate degli ultimi anni

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    Oggi vi presentiamo passo dopo passo come fare il sushi vegetariano, un’alternativa sana e colorata al classico sushi, facile da preparare e indicato in una dieta poiché è privo di grassi. La cucina giapponese è una delle cucine esotiche più apprezzate degli ultimi anni e in essa frutta e verdura sono ampiamente utilizzate.

    Molti piatti della cucina nipponica possono essere rifatti in chiave vegan, l’importante è però utilizzare gli ingredienti originali. Per preparare un sushi vegetariano sono essenziali prodotti come fogli di alga nori e riso lessato aromatizzato con aceto di riso, sale e zucchero, condimento wasabi, salsa di soia, sesamo e zenzero. Tutti gli ingredienti sono facilmente reperibili nei negozi biologici e nei supermercati più forniti.

    sushi  bambù
    Il metodo di preparazione è più semplice di ciò che si crede, basta seguire semplici passi ed avere a disposizione uno stuoino di bambù, una ciotola d’acqua da tenere accanto durante la preparazione per bagnarvi le mani e i seguenti ingredienti
    Ingredienti:
    200 gr di riso per sushi
    2 fogli di alga nori
    mezzo panetto di tofu affumicato tagliato a fettine di spessore di almeno ½ cm
    1 zucchina
    1 peperone
    semi di sesamo
    shoyu insaporito con zenzero in polvere
    Preparazione
    Qualunque sia il riso che utilizzate, il consiglio è quello di lavarlo bene sotto acqua corrente prima della cottura. In alternativa al riso per sushi, potete usare il basmati o anche la quinoa che si presta bene per questa preparazione. Cuocete il riso in abbondante acqua salata fino a completa cottura, a fiamma dolce. Una volta cotto, mettete il riso in un piatto, condite con qualche goccia di aceto di riso, in quantità tale che non sia appiccicoso ma neanche troppo bagnato, un pizzico di sale e uno di zucchero e lasciate raffreddare. Fate scottare lievemente in acqua le verdure in modo che rimangano al dente, scolatele e tagliatele a fettine. Tostate leggermente l’alga nori prima del consumo, poi prendete l’ apposito stuoino per sushi, in genere è fatto di bambù, e stendete sopra il foglio di alga nori con la parte ruvida rivolta verso l’alto.

    Bagnate le mani e poi distribuite uniformemente il riso lasciando circa 3 cm liberi su un bordo. Spennellate il riso vicino al bordo con lo shoyu e aggiungete al riso, i semi di sesamo, qualche bastoncino di tofu affumicato, di peperoni e di zucchine.

    sushi maki
    Ora dobbiamo ottenere i rotoli di sushi che poi andremo a tagliare: arrotolate l’alga delicatamente senza premere eccessivamente, aiutandovi con lo stuoino, fino ad ottenere un cilindro compatto, passando le dita lievemente inumidite sul bordo libero in modo tale da sigillare il rotolo. Lasciate riposare per 30 minuti in frigo, quindi toglietelo dallo stuoino e tagliatelo a fette di circa 3 cm, bagnando la lama del coltello prima di ogni taglio. In genere per un solo foglio si ottengono 4-6 maki in base allo spessore desiderato.
    Servite il sushi insaporito con lo shoyu al zenzero e wasabi.

    Le alghe sono ricchissime di sali minerali e sono in grado di neutralizzare l’acidità del corpo. In particolare l’alga nori è tra le macroalghe più nutrienti: contiene alte percentuali di iodio, selenio, carotene e vitamina A, B e C, e acidi grassi omega 3. Favorisce la riduzione del colesterolo, aiuta ad eliminare i metalli pesanti e può essere utile in caso di stress e difficoltà di concentrazione, sovrappeso ed obesità.

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