Come curare i ciclamini

Sapete come curare i ciclamini? Dei ciclamini esistono tantissime specie, le più note sono all'incirca 15 ed ognuna di loro ha bisogno di un determinato clima e di un determinato tipo di terreno. Come si innaffiano i ciclamini? Cosa temono di più? Quali sono le malattie più comuni che colpiscono questa bellissima pianta? Scopriamo insieme come curare al meglio i nostri ciclamini!

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    Come curare i ciclamini, bellissimi fiori coloratissimi, che fioriscono per tutto l’inverno? Innanzitutto distinguiamo il ciclamino selvatico, con i suoi fiori piccoli, che può essere coltivato all’esterno e fiorisce durante tutta l’estate all’ombra di grandi alberi o piante, ed il ciclamino da vaso, il più noto, considerato una pianta da interno. Il ciclamino da vaso, ha bisogno di molta luce, ma deve essere tenuto al riparo dai raggi del sole. Essendo un fiore proveniente dai paesi caldi, possiamo coltivarlo all’esterno solo se le temperature non vanno al di sotto dei 7 gradi, altrimenti è preferibile tenerlo in casa. Per curare i ciclamini quindi considereremo, prima di tutto, dove posizionarlo, se e come usare un fertilizzante e come procedere alle innaffiature, che per un fiore di questo tipo sono importantissime.

    Il ciclamino in vaso: il luogo giusto

    Nei mesi autunnali i ciclamini vengono coltivati come piante di appartamento: vanno tenuti in un luogo non riscaldato o anche sul balcone, in un luogo sempre ombreggiato, ben ventilato ed umido. Per conservarli al meglio in casa, poniamo il vaso in un contenitore più ampio, riempito di argilla espansa, poi avremo cura di mantenere sempre 2-4 centimetri di acqua nel sottovaso. In questo modo, la pianta godrà di una buona umidità ambientale.

    Come si innaffiano i ciclamini?

    L’innaffiatura è estremamente importante: il ciclamino ha bisogno di umidità, ma non dobbiamo mai esagerare con l’acqua e va bagnato solo quando la terra è asciutta. Il consiglio migliore è quello di riempire il sottovaso di acqua, appoggiare il ciclamino e lasciare che assorba l’acqua per 20 minuti, poi lo togliamo. Se andassimo ad innaffiare il ciclamino dall’alto potrebbe accadere che l’acqua vada a infilarsi nelle cavità tuberose, creando così il marciume che porterebbe la pianta alla morte.

    Fertilizzazione

    Anche la fertilizzazione è importante per questa pianta: si fa una volta ogni 2-3 settimane e possibilmente usando concime liquido. Si usano appunto le dosi apposite scritte sulla bottiglia del concime liquido, mettendole direttamente nell’acqua con cui andremo ad innaffiare la pianta.

    Le malattie del ciclamino

    Le malattie più importanti che riguardano il ciclamino sono gli acari, che infestando le foglie e la pianta stessa tendono a creare delle deformazioni, e la muffa grigia. Quest’ultima si manifesta con delle macchie sui petali e marciume sulle foglie. Per evitare lo svilupparsi di queste malattie, è bene che i ciclamini vengano coltivati dove è presente un buon ricambio di aria, oltre a praticare periodicamente la pulizia della pianta, eliminando i fusti rovinati, foglie secche e fiori appassiti.

    Pulizia della pianta

    Utilizzeremo, a tal proposito, delle forbici per potatura ben appuntite ed elimineremo alla base foglie appassite e fiori ingialliti. Eviteremo in questo modo altro marciume all’interno della pianta. Vanno eliminati anche i semi e non è possibile confondersi con i fiori al riguardo, perché il bocciolo porta i petali, le capsule rimanenti, tipiche dei fiori appassiti, no.

    Se fa troppo caldo…

    Se il nostro ciclamino soffre per il caldo o la siccità, periodicamente, innaffiamolo per immersione, ovvero immergendo il vaso nell’acqua fino all’orlo, lasciando che assorba l’acqua per circa mezz’ora, prima di estrarlo e lasciarlo sgocciolare bene. La temperatura ideale è quella tra i 15 e i 18 gradi: se le temperature sono troppo elevate le foglie tenderanno ad ingiallirsi.