Come coltivare lo zenzero in casa

Come coltivare lo zenzero in casa

Come coltivare lo zenzero in casa? Vi diamo alcuni consigli sulla coltivazione e sul trapianto di questa pianta ricca di proprietà benefiche

da in Agricoltura, Agricoltura Biologica, Orto in casa, Vivere green
Ultimo aggiornamento:

    come coltivare lo zenzero in casa

    Come coltivare lo zenzero in casa? Questa pianta può essere coltivata sul balcone oppure anche all’interno dell’abitazione, utilizzando un semplice vaso. Bisognerebbe sempre averne un po’ a portata di mano, perché è ricco di proprietà benefiche. Soprattutto i decotti a base di zenzero si adattano alla prevenzione e alla cura dell’influenza e dei vari malanni di stagione. L’estratto di zenzero viene considerato anche un ottimo antidolorifico. Possiamo impiegarlo nella preparazione di infusi o possiamo aggiungerlo alle nostre ricette, perché, oltre ad essere portatore di molti benefici, dona alle pietanze un sapore davvero gradevole. Vediamo come coltivarlo.

    Per iniziare la coltivazione dello zenzero dobbiamo procurarci un rizoma. Si tratta di una radice della pianta, che sia dotata anche di qualche germoglio. E’ sempre opportuno assicurarsi di scegliere dei rizomi biologici. Quelli che si trovano spesso al supermercato potrebbero essere stati trattati anche con sostanze chimiche, che ne ritardano la germogliatura. Se il tubero contiene più germogli, si possono ricavare anche più piante da un unico rizoma. Il momento più adatto per iniziare a coltivarlo è quello compreso tra la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate. Il terriccio più adeguato è quello argilloso-sabbioso, che sia ben drenato e che sia formato almeno per metà da un buon compost. Queste caratteristiche sono essenziali, per fornire nutrimento alla pianta e per trattenere l’umidità grazie alla presenza dell’argilla. Teniamo conto che in un vaso di circa 40 centimetri di diametro possiamo mettere fino a 3 piante, in modo che siano distanziate di circa 15 centimetri l’una dall’altra.

    - ZENZERO: PROPRIETA’, BENEFICI E RICETTE

    Per lo zenzero sono adatti i luoghi ombreggiati, in modo che i raggi del sole possano arrivare in maniera filtrata. Se prima dell’invasamento abbiamo scelto di mettere la pianta su un terreno, possiamo poi procedere al suo trapianto. Il periodo migliore per fare questa operazione è il tardo inverno o l’inizio della primavera. Bisogna mettere la pianta in una posizione luminosa, dove però non batta il sole troppo direttamente. Inoltre dobbiamo assicurarci che sia protetta dal vento. La pianta dello zenzero non occupa un grande spazio, anche perché ogni rizoma produce poche foglie, che si infoltiscono a ciuffo in maniera molto lenta. Per idratare la pianta possiamo usare anche uno spruzzino, se l’aria del nostro ambiente domestico dovesse essere troppo secca. In alternativa possiamo pensare anche ad umidificare correttamente l’aria in casa. In tarda estate, quando le temperature cominciano a cambiare, possiamo anche lasciar seccare il terreno. In questo modo lo zenzero comincerà a produrre rizoma. Il momento adatto per la raccolta è quello in cui tutte le foglie sono seccate. Alcuni dei pezzi raccolti devono essere selezionati, per poi essere ripiantati. Non è necessario innaffiare continuamente o stare troppo attenti ai rizomi che rimangono nel terreno, almeno fino a quando non si rialzano le temperature, con l’arrivo della stagione estiva.

    Guarda anche:

    - Pacciamatura naturale invernale: come fare e consigli
    - Le verdure che ricrescono dai loro scarti [FOTO]
    - Come curare i bulbi: dal tulipano al narciso
    - Come curare un bonsai: una piccola guida utile
    - Quando seminare: il calendario completo diviso per mesi

    652

    Hai il pollice verde? [TEST]

    Domanda 1 di 7

    Cosa usi contro le erbe infestanti?

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AgricolturaAgricoltura BiologicaOrto in casaVivere green
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI