Come coltivare le bacche di Goji

Come coltivare le bacche di Goji? Ecco una piccola guida green che spiega tutto, soffermandosi sulle varie fasi.

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    Come coltivare le bacche di Goji? Sarebbe veramente utile averle sempre a disposizione, direttamente nel nostro orto, anche perché il Goji con i suoi frutti si presta alla preparazione di numerose ricette e poi può essere utilizzato come rimedio naturale, visto che possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Le bacche di questa pianta sono ricche di sali minerali, come il sodio, il calcio e il fosforo, e contengono vitamine indispensabili per il nostro benessere, come la vitamina C, la B e la E. Vediamo tutto quello che c’è da sapere, per la riuscita della coltivazione delle bacche di Goji.

    Il terreno

    Il terreno preferito dalla pianta delle bacche di Goji è quello alcalino, che sia molto drenante e privo di ristagni d’acqua. Il Goji è capace di resistere a temperature anche molto rigide, ma senza dubbio preferisce l’esposizione diretta al sole.

    La semina

    Il periodo più adatto per la semina è quello dell’autunno, in modo che l’arbusto abbia la possibilità di svilupparsi in maniera adeguata nella successiva primavera, che è proprio la fase di crescita delle bacche. Procediamo, quindi, alla semina durante il primo periodo autunnale, se il Goji viene piantato in giardino o nell’orto. Se, invece, viene seminato in un vaso per essere utilizzato come pianta di appartamento, la semina può avvenire in qualsiasi momento dell’anno. La pianta prevede una crescita a cespuglio: dal tronco centrale si sviluppano molti rami, che di solito si estendono in direzione orizzontale.

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    I vasi

    La tecnica che più viene utilizzata per la coltivazione delle bacche di Goji consiste nel ricorso a diversi vasi, in modo che la pianta possa essere esposta al sole durante il giorno e poi, la sera, possa essere riportata all’interno dell’appartamento. Meglio scegliere contenitori di media altezza, di circa 30-50 centimetri.

    La coltivazione per talea

    Particolarmente raccomandata è la coltivazione per talea. Basta scegliere un rametto di circa 10 centimetri. Ne va preso uno posizionato sulla parte bassa della pianta. Poi lo si mette nell’acqua, fino a quando faranno la loro comparsa le radici. A questo punto si può mettere a dimora nel terreno oppure si può piantare all’interno di un vaso.

    L’innaffiatura e la concimazione

    Il Goji teme i ristagni idrici, però l’irrigazione deve essere frequente. Può essere anche disposta l’acqua a livello quotidiano, evitando di innaffiare nelle giornate di pioggia. La concimazione è importante, perché la pianta possa dare una crescita rigogliosa dei frutti. Deve essere eseguita ricorrendo a fertilizzanti naturali: quelli chimici possono rivelarsi aggressivi.

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    La raccolta

    I frutti in genere completano la maturazione alla fine dell’estate, che si rivela anche il periodo ideale per la raccolta. Teniamo presente, però, che la pianta delle bacche di Goji raggiunge la piena maturità soltanto dopo 4-5 anni. Poiché la pianta presenta delle spine, per evitare di graffiarsi o pungersi durante la raccolta dei frutti è meglio indossare dei guanti.