Come coltivare la curcuma: una guida utile

Come coltivare la curcuma: una guida utile

Come coltivare la curcuma? In realtà, la sua coltivazione non ha bisogno di cure particolari, anzi è molto semplice

da in Giardini
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    Curcuma longa

    E’ possibile coltivare la curcuma in appartamento o in giardino? La risposta è si! La pianta è davvero molto bella e dotata di una meravigliosa fioritura, quindi può essere coltivata sia come pianta da fiore in giardino, sia come pianta da appartamento. E’ originaria dell’estremo oriente, appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, anche se la spezia che ne deriva non è piccante allo stesso modo.

    La polvere aromatica che si ottiene, si ricava dal tozzo rizoma carnoso che la pianta produce, il quale dopo essere stato bollito ed essiccato, viene appunto macinato finemente per ottenere una delle spezie più diffuse al mondo.

    Curcuma parviflora
    La curcuma ha una crescita attiva dalla primavera fino alla fine dell’estate, poiché nel periodo autunno- inverno i rizomi entrano in riposo vegetativo. In questo periodo, è importante che i rizomi godano di un clima mite, a temperature intorno ai 17 gradi.
    In genere, si coltiva la pianta in giardino fino alla fine dell’estate, e quando comincia a deperire, si dissotterrano i rizomi e si ripongono in un luogo fresco, asciutto e buio, fino a primavera. In casa, invece, si coltiva la pianta in vaso, e quando comincia a disseccare, in autunno, si sospendono le annaffiature e si sposta il vaso in un luogo riparato, per poi ricominciare a coltivarla in primavera.
    Si tratta di piante tropicali, che amano i luoghi ben luminosi e ambienti umidi pertanto si utilizza un buon terreno fatto da torba, terriccio universale mescolato a sabbia, per aumentarne il drenaggio ed evitare i ristagni idrici, che potrebbero rapidamente portare al marciume dei rizomi.

    Il vaso deve essere abbastanza ampio, perché il rizoma ha una discreta crescita, mentre se la si coltiva in giardino, il rizoma si pone in terra, evitando di interrarlo troppo e lasciando la parte superiore esposta all’aria; quando spuntano i primi germogli si inizia ad innaffiare, cercando di mantenere sempre il terriccio leggermente umido, ma non inzuppato d’acqua.
    Ogni 10-12 giorni sciogliamo nell’acqua delle annaffiature, un po’ di concime per piante da fiore, in quantità dimezzate rispetto a quanto scritto sulla confezione.
    Se coltiviamo la pianta in casa, o il clima è molto caldo ed asciutto, ricordiamo di vaporizzare frequentemente il fogliame, per aumentare l’umidità ambientale.
    I fiori possono anche venire recisi ed utilizzati per vasi o composizioni floreali, in quanto resistono molti giorni anche staccati dalla pianta.

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