Come coltivare il rosmarino in vaso

Come coltivare il rosmarino in vaso? Una piccola guida green che vi spiega come agire passo passo, dalla semina alla raccolta.

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    come coltivare il rosmarino in vaso

    Come coltivare il rosmarino in vaso? Questa erba aromatica è molto usata in cucina ed è veramente fondamentale per preparare alcuni piatti deliziosi. Può essere coltivata ovunque, anche perché è una pianta che resiste alla siccità. Il rosmarino predilige il terreno asciutto e ben drenato. Proprio per questo è importante cercare di evitare i ristagni idrici. I luoghi soleggiati sono ideali per la sua coltivazione. Inoltre è molto resistente alle malattie e agli attacchi dei parassiti. Scopriamo insieme, attraverso questa piccola guida green, come fare per avere sempre sul balcone o sul davanzale della finestra dei vasetti profumati di rosmarino.

    La preparazione del terriccio

    terriccio rosmarino

    Prima di procedere alla semina del rosmarino, prepariamo il terriccio adatto: serve un substrato fatto di sabbia e torba in parti uguali. Questo terriccio va utilizzato anche se si decide di ricorrere non alla semina, ma alla riproduzione per talea.

    La semina

    semina rosmarino

    Per la riproduzione dei semi, procediamo alla realizzazione di un semenzaio. Dopo aver riempito il vaso con il terriccio, sparpagliamo dei semi, che vanno compattati esercitando una piccola pressione sulla terra. Mettiamo un po’ di acqua, facendo però attenzione a non smuovere la distribuzione dei semi. A questo punto copriamo il vaso con un foglio di plastica trasparente, per ottenere un ambiente caldo-umido e, quindi, facilitare la germinazione. Le prime piantine spuntano nell’arco di 15 giorni e vanno interrate nella dimora definitiva, quando raggiungono un’altezza di 10-15 centimetri.

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    La riproduzione per talea

    rosemary

    Per ottenere il rosmarino attraverso la riproduzione per talea, occorre prelevare dalla pianta dei rametti. Da questi bisogna eliminare la parte iniziale troppo dura e quella finale, che risulta troppo tenera. Poi si dividono i rametti in due parti e si mettono nel terreno. Durante la primavera successiva si provvede a mettere in dimora definitiva i rametti di rosmarino.

    L’innaffiatura

    innaffiatura rosmarino

    L’innaffiatura va condotta con moderazione, anche durante le stagioni calde. E’ da evitare accuratamente che risieda dell’acqua nel terreno, per questo quest’ultimo va bagnato soltanto quando risulta completamente asciutto.

    La potatura

    potatura rosmarino

    La potatura è importante per dare la forma che vogliamo alla pianta, quella tipica a cespuglio. Attraverso la potatura eviteremo anche che la pianta assuma proporzioni eccessiva. Potrebbe essere necessario integrare i nutrienti presenti nel terriccio, almeno una volta all’anno, con un concime bilanciato, un’operazione da compiere specialmente all’inizio della stagione vegetativa. Da non trascurare la rimozione dei rami secchi spezzati o che possono essere interessati da alcune malattie, le quali potrebbero mettere a rischio l’intera pianta. Si può creare anche una pacciamatura con foglie o paglia, che serve a proteggere la pianta soprattutto in inverno, quando può essere danneggiata dalle gelate.

    La raccolta

    raccolta rosmarino

    I rametti di rosmarino possono essere utilizzati sia freschi, appena raccolti, che essiccati. Il suo infuso viene consigliato per favorire la digestione e per combattere la tosse e lo stress.

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