Come coltivare i pomodori nell’orto

Come coltivare i pomodori nell’orto? Vi proponiamo una guida molto interessante e utile, che analizza le fasi del processo, per avere questi ortaggi sempre a disposizione.

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    Come coltivare i pomodori nell’orto? Non dovremmo mai mancare di fare il pieno di pomodori, anche perché essi contengono molte sostanze nutritive ideali per il nostro organismo. In particolare sono ricchi di licopene, un elemento antiossidante che ci protegge dall’invecchiamento cellulare, di cui sono responsabili i radicali liberi. Con i pomodori si può fare anche un’ottima conserva, da utilizzare soprattutto durante l’inverno, considerando che questi ortaggi crescono prevalentemente in estate. In alternativa possiamo consumarli freschi, perché si prestano a tantissimi usi in cucina. Vediamo come non rinunciarvi, per averli a disposizione nell’orto di casa nostra.

    La preparazione del terreno

    Il terreno deve essere vangato e fertilizzato alcuni mesi prima di procedere alla piantumazione. In genere si effettuano queste operazioni nell’autunno precedente. E’ bene rivangare il terreno fino ad una profondità di circa 40 centimetri. Tutto dipende anche dalla quantità di pomodori che abbiamo in mente di piantare. Per la sistemazione del letame, in grado di fornire alla terra tutte le sostanze di cui ha bisogno, per far crescere le piante di pomodoro, basta effettuare un solco per l’intera lunghezza del campo. In media si interra un chilogrammo e mezzo di letame per metro quadro.

    La semina

    Per la semina dei pomodori si può scegliere di preparare un semenzaio o di mettere i semi direttamente nel terreno. In entrambi i casi bisogna avere cura che siano ricoperti da uno strato di terriccio. Se optiamo per il semenzaio, le piantine coltivate devono essere estirpate e interrate soprattutto quando hanno raggiunto un’altezza di circa 20 centimetri. Le buche per la piantumazione possono essere eseguite con un punteruolo.

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    L’innaffiatura

    Il pomodoro è una pianta che prevede un’innaffiatura abbondante e regolare. Le piante temono la siccità, per cui, a seconda della zona climatica in cui ci troviamo, bisogna provvedere ad un’irrigazione costante. In generale il terreno dovrebbe restare umido, evitando che si mostri asciutto per molti giorni. E’ sufficiente comunque intervenire due o tre volte alla settimana, innaffiando non nelle ore più calde della giornata, ma di mattina presto o la sera.

    La concimazione

    Non è necessaria la concimazione del terreno durante la crescita delle piantine di pomodoro. Più che altro gli interventi sono importanti per fertilizzare il terreno prima della semina, durante la fase della preparazione.

    La pacciamatura

    La pacciamatura deve essere effettuata con materiali naturali. E’ molto importante per evitare la crescita delle erbacce e per fare in modo che la temperatura del terreno rimanga regolare. Questa operazione, che si può fare con il fieno, la paglia o il fogliame, è essenziale per la conservazione di una corretta umidità, che possa far crescere le piante di pomodoro.

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    La raccolta

    I pomodori vanno raccolti soltanto quando sono particolarmente maturi. Di solito il tutto avviene gradualmente e il processo si protrae anche nel corso di 2 o 3 mesi. Il colorito particolarmente rosso degli ortaggi ci indicherà quando è arrivato il momento di raccoglierli per consumarli come insalata o per preparare le conserve.