Come coltivare i fagiolini

Come coltivare i fagiolini? Ti proponiamo una piccola guida green con tutte le fasi, dalla preparazione del terreno alla semina, dalla sarchiatura alla raccolta.

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    Come coltivare i fagiolini? Non possono davvero mancare sulla tavola dell’estate, anche perché, oltre ad essere deliziosi, contengono delle sostanze nutritive importanti per l’organismo. Ecco perché dovremmo cercare sempre di averli a disposizione nel nostro orto. Ricordiamoci che i fagiolini, per nascere e crescere, hanno bisogno di un clima temperato caldo, senza forti escursioni termiche. La temperatura ideale per le coltivazioni di questo ortaggio è quella intorno ai 20 gradi. Le temperature troppo fredde o troppo calde possono compromettere anche il raccolto. Ecco una piccola guida green, che vi spiega come dedicarsi alla coltivazione dei fagiolini.

    Le caratteristiche del terreno

    Il terreno più adatto per coltivare i fagiolini è quello fresco e asciutto. Meglio un terreno misto, in cui si mescolano la sabbia e la ghiaia, la torba e le sostanze organiche. Soltanto in questo modo è possibile assicurare un buon drenaggio e una fertilizzazione adeguata. Il terreno deve essere anche abbastanza leggero, per consentire alle radici della pianta di espandersi liberamente, senza incontrare particolari ostacoli. Da evitare sono i terreni umidi e i ristagni idrici.

    La semina

    Il periodo ideale per la semina è quello compreso nella prima metà della stagione estiva. E’ molto facile procedere alla semina dei fagiolini, perché basta interrare i semi di circa 8 centimetri in delle buche che devono essere distanti l’una dall’altra di circa 15 centimetri. Un piccolo trucco, per fare in modo che la germinazione dei fagioli avvenga più rapidamente, consiste nel tenerli in acqua tiepida per circa 48 ore, prima di metterli nella teglia. Dopo la semina bisogna procedere ad irrigare il terreno, perché l’acqua è importante (senza esagerare) per favorire la germinazione.

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    L’innaffiatura

    In genere le piante di fagiolini non richiedono molta acqua. Bisognerebbe intervenire con l’innaffiatura soltanto quando il terreno risulta completamente asciutto. Sarebbe da evitare l’acqua abbondante così come è importante non irrigare a pioggia, perché le piante potrebbero essere attaccate anche dai funghi. L’irrigazione deve interessare esclusivamente il terreno. Generalmente si può intervenire con l’irrigazione ogni 10 giorni circa.

    La sarchiatura

    E’ bene procedere ad eliminare le eventuali erbe infestanti, in modo che il terreno in cui sono piantati i fagiolini possa usufruire di una buona aerazione. Per questo si deve intervenire con la sarchiatura e la zappatura dello strato del terreno più superficiale. Il primo intervento deve essere eseguito quando le piantine hanno raggiunto l’altezza di circa 20 centimetri. Poi si procede con altre operazioni, quando ci si accorge che le erbacce sono alte e possono condizionare il ciclo vegetativo delle piante.

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    La raccolta

    I tempi possono cambiare in base alla varietà dei fagiolini seminati. Tuttavia di solito questi ortaggi si possono raccogliere dopo circa 2 mesi dalla semina. Ci si accorge che i fagiolini sono pronti per la raccolta anche per il loro colore, che deve essere particolarmente brillante.