Clima, situazione peggiore del previsto

Chris Field, membro dell'IPCC, dichiara che la situazione climatica è peggiore di quel che gli scienziati prevedevano fino al 2007, a causa dell'enorme espansione industriale di India e Cina

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    La Terra ha decisamente caldo. La temperatura del nostro pianeta sta crescendo ad una velocità superiore a quanto avevano previsto gli scienziati. Cina e India sono i principali imputati.

    Il 15 febbraio scorso a Chicago, in occasione del meeting dell’American Association for the Advancement of Science, Chris Field, membro dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), ha dichiarato che la situazione è ben più seria di quanto riportato nella quarta relazione sui cambiamenti climatici pubblicata nel 2007. I dati raccolti tra il 2000 ed il 2007 dimostrano infatti che le emissioni gassose hanno registrato un’impennata vertiginosa a causa di paesi in via di sviluppo come India e Cina che vivono una fortissima espansione industriale e commerciale ed hanno un’enorme necessità di energia elettrica, prodotta perlopiù attraverso la combustione del carbone.

    Il riscaldamento globale, dovuto alla produzione energetica da fonti fossili, contribuisce a mantenere un circolo vizioso molto pericoloso. L’aumento della temperatura accresce il numero degli incendi che devastano intere aree forestali in tutto il mondo ed ogni anno gli alberi che bruciano rilasciano nell’atmosfera miliardi di tonnellate di gas serra, andando ulteriormente a peggiorare la situazione. Field, che lavora alla Standford University e al Carnegie Insitution of Science, ha messo in guardia l’opinione pubblica relativamente al fatto che nei prossimi anni il problema è destinato ad ingigantirsi. Specialmente se aumenterà il numero dei paesi che per far fronte ai propri fabbisogni energetici continueranno ad utilizzare combustibili di origine fossile come il carbone.