Clima: Paesi poveri criticano l’impegno dei ricchi

I Paesi in via di sviluppo lanciano accuse verso i Paesi più ricchi per non aver rispettato gli impegni presi a livello di finanziamenti per contrastare i mutamenti climatici e altre piaghe ambientali che affliggono le nazioni povere

da , il

    clima mutamenti climatici

    Il clima è un tema che interessa tutto il mondo. Anche i Paesi poveri. Proprio loro giovedì hanno accusato le nazioni più ricche di non aver mantenuto gli impegni presi nei loro confronti, anche se l’ONU ritiene che il vertice che avverrà in Messico sarà terreno di cambiamenti – e finanziamenti. Anche se molti paesi industrializzati non hanno definito chiaramente cosa intendono fare. Secondo l’accordo stipulato a Copenaghen, gli aiuti sono dovuti salire a 100 miliardi di dollari l’anno dal 2020. Vediamo insieme gli sviluppi di questa vicenda internazionale che riguarda un pò tutti.

    I Paesi più arretrati del mondo dovranno concordare un pacchetto di misure, tra cui un fondo verde per gestire gli aiuti a lungo termine, offerta in condivisione di tecnologie pulite e la protezione delle foreste tropicali capaci, per poter contrastare in maniera efficace i mutamenti climatici. In particolare l’Africa deve fare i conti con la siccità, le inondazioni, la desertificazione, le ondate di calore e i livelli dei mari.

    Bruno Sekoli del Lesotho, che presiederà il gruppo dei paesi meno avanzati (PMA) delle Nazioni Unite, ha dichiarato che “le promesse di aiuto sono lì, e continuano a esserci, ma non si vede nulla sul terreno“. In poche parole, quanto fatto e progettato fino adesso è insufficiente. Anche se un progetto delle Nazioni Unite parla di un maxi finanziamento da 3 miliardi di euro entro il 2010 per aiutare questi Paesi sfortunati a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici.