Centrali nucleari in Francia, Greenpeace dimostra che non sono sicure [VIDEO]

Un militante di Greenpeace ha sorvolato in paramotore una centrale nucleare francese e poi è atterratto su di essa

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    FRANCE NUCLEAR GREENPEACE

    Greenpeace ha fatto valere le sue ragioni contro il nucleare in Francia, con una dimostrazione davvero eclatante. Un attivista del gruppo ambientalista ha inizialmente sorvolato in paramotore l’impianto nucleare di Bugey dans l’Ain e poi è riuscito ad atterrare sui comignoli della centrale nucleare. Infine il militante è stato arrestato ed è stato interrogato sull’azione messa in atto. Bisogna considerare che secondo la legge è vietato volare sopra una centrale nucleare, perché gli impianti sono considerati sensibili.

    A cura di Gianluca Rini

    E’ vietato il volo sotto i 3.900 piedi. Greenpeace ha voluto violare il divieto sia per protestare che per dimostrare come le centrali nucleari francesi sarebbero vulnerabili anche nei confronti di un eventuale attacco terroristico.

    L’azione di dimostrazione è cominciata intorno alle 7:40 del mattino. L’attivista ha sorvolato la centrale, ha lanciato un fumogeno ed è atterrato all’interno dell’impianto. Da quando è accaduto il tragico evento del terremoto in Giappone e del disastro di Fukushima varie nazioni al mondo hanno deciso di abbandonare il nucleare.

    La Francia invece ha deciso di perseguire nel suo ricorso all’energia atomica, ma Greenpeace non ha perso l’occasione per mostrare all’opinione pubblica che non ci si può fidare affatto della sicurezza nucleare relativa agli impianti. Soprattutto in questo periodo delle elezioni presidenziali, Greenpeace vuole dimostrare che si deve fare qualcosa per scongiurare il rischio nucleare, il quale rappresenta una questione negata sia dall’uno che dall’altro candidato presidenziale.

    Come è possibile sottovalutare il pericolo nucleare?

    Centrali nucleari in Europa: secondo Greenpeace sono poco sicure

    Le centrali nucleari in Europa sono sicure? A giudizio di Greenpeace si registrano delle vere e proprie mancanze in termini di sicurezza nucleare. E la questione riguarda molti impianti nucleari sparsi per l’Europa. In effetti è questo ciò che è emerso dai test che sono stati richiesti dall’Unione Europea dopo il disastro nucleare verificatosi in Giappone. Ancora non si dispone dei risultati definitivi dei test, ma in ogni caso le prime indicazioni in merito sono piuttosto chiare: il pericolo nucleare non è affatto scongiurato in Europa.

    In seguito al terremoto in Giappone si è riflettuto sul pericolo nucleare e proprio il disastro di Fukushima ha rappresentato il punto di partenza per tutte le reazioni nel mondo sul nucleare emerse dal terremoto in Giappone.

    Gli impianti nucleari europei sono in grado di resistere a disastri naturali, come terremoti e inondazioni? Da questo punto di vista, secondo la nota associazione ambientalista, la situazione è piuttosto difficile da definire, visto che per alcuni Stati, come la Svezia, il Regno Unito e la Repubblica Ceca, i dati sono superficiali.

    Già dopo il terremoto in Giappone era emerso che sono molti i reattori nucleari nel mondo a rischio sismico. Adesso i dati dei test europei contribuiranno a dare un quadro dai contorni più precisi, anche se le prospettive non appaiono per niente incoraggianti.

    Considerare in maniera seria la questione del nucleare significa prima di tutto non lasciare nulla all’approssimazione, ma stabilire misure chiare e dettagliate per evitare tutti gli eventuali rischi legati al ricorso alle centrali nucleari.