Caccia: vittoria di LIPU e varie associazioni ambientaliste

La Commissione Agricoltura della Camera ha deciso la soppressione dell’emendamento alla Legge Comunitaria che consentiva l’allungamento del periodo venatorio cancellando il limite fissato dalla legge 157/92 tra il 1° settembre ed il 31 gennaio

da , il

    associazioni ambientaliste contro la caccia

    Lo scorso 22 aprile a Roma, alla presenza di numerosi testimonial del mondo dello spettacolo e di diverse associazioni ambientaliste tra cui la LIPU, si era svolto un incontro pubblico per dire NO al disegno di legge presentato dal senatore PDL Franco Orsi che intendeva allungare i tempi venatori da febbraio ad agosto.

    In Senato un emendamento aveva cancellato i termini previsti dalla Legge 157/1992, permettendo la possibilità di cacciare praticamente in ogni periodo dell’anno senza rispettare i tempi di recupero della natura, anche nel mese di febbraio che ad esempio è molto delicato per gli uccelli migratori poiché in quel periodo compiono lunghissimi viaggi verso i luoghi deputati alla riproduzione. La legge 157/1992 è di fatto l’unica che tutela direttamente la fauna selvatica in Italia. Il disegno di legge avanzato dal senatore Orsi si proponeva anche di cancellare la definizione di specie superprotette andando a colpire animali a rischio di estinzione come il lupo, l’orso e l’aquila che nella comunità internazionale godono invece di ampie tutele.

    Tuttavia gli appelli delle associazioni ambientaliste hanno fortunatamente avuto la meglio. Come apprendiamo dal sito del WWF, la Commissione Agricoltura della Camera ha infatti deciso la soppressione dell’emendamento alla Legge Comunitaria che consentiva l’allungamento del periodo venatorio cancellando il limite fissato dalla legge 157/92 tra il 1° settembre ed il 31 gennaio. Anche stavolta sono salvi alcuni capisaldi per la tutela della fauna selvatica. La domanda è: fino a quando?

    Nota: nel video un ironico messaggio di Luciana Littizzetto sulla caccia.