Bracconaggio degli elefanti, al via una campagna shock contro le stragi in Camerun [VIDEO]

Bracconaggio degli elefanti, al via una campagna shock contro le stragi in Camerun [VIDEO]

In Camerun c'è un vero e proprio allarme per le stragi degli elefanti determinate dai bracconieri

da in Animali, Animali Selvatici, Parchi Nazionali, Protezione Animali
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    Il bracconaggio degli elefanti desta un vero e proprio allarme specialmente in Camerun, dove nell’ultimo periodo sono stati uccisi 300 animali, nonostante sia molto forte l’impegno del WWF nella lotta contro i bracconieri. Proprio per rimediare alla situazione di emergenza, il Wildlife Fund ha deciso di dare il via ad una campagna di sensibilizzazione, che si avvale di un video piuttosto scioccante. L’obiettivo è quello di smuovere le coscienze e fare in modo che si possa intervenire con misure decisive, per rimediare al problema.

    Il video propone i cadaveri degli elefanti morti, privati delle loro zanne, che rappresentano il principale obiettivo dei bracconieri. Il commercio illegale dell’avorio infatti continua a causare una vera e propria strage di elefanti, che sta mettendo a rischio la biodiversità.

    Non dobbiamo dimenticare infatti che la natura si basa su degli equilibri delicati, che stanno a fondamento dell’intero ecosistema globale. Non possiamo pensare che la scomparsa di una specie possa non essere determinante nel regolare questi equilibri.

    Ecco perché il Governo del Camerun si sta già muovendo, cercando di rafforzare i suoi organici per la difesa degli animali. Si sono reclutati 60 nuovi guardiaparco e si parla di assumere altri 2.500 ranger nei prossimi cinque anni.

    Il progetto è quello di giungere alla costituzione di un’autorità nazionale per i parchi naturali. Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Foreste, il quale ha dichiarato: “Il ministero conta su di voi per combattere le sfide sul campo, specialmente riguardo gli elefanti di Bouba N’Djida. Non vediamo l’ora di avervi tutti nei parchi così da combattere, tutti insieme, per ciò a cui teniamo. Voi state lavorando per la nazione proteggendo la nostra biodiversità, uno dei tesori nazionali“.

    In effetti la biodiversità deve essere considerata a buon diritto un vero patrimonio ambientale collettivo, sul quale si può fare affidamento per mantenere intatti gli equilibri che ci possono condurre ad un mondo più vivibile.

    Ad essere coinvolti nel bracconaggio non sono solo gli elefanti, ma anche altri animali, come i rinoceronti e le tigri. La sfida contro il bracconaggio è molto difficile, ma non si può restare a guardare, mentre intere specie vengono ampiamente minacciate. Il tesoro rappresentato dalla biodiversità deve essere protetto ad ogni costo.

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