Auto ecologiche: le più particolari e i progetti più futuristici [VIDEO]

Auto ecologiche: le più particolari e i progetti più futuristici [VIDEO]

Ci sono molte auto ecologiche particolari, che rappresentano progetti futuristici

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    Le auto ecologiche rappresentano un grande vantaggio per l’ambiente. Tuttavia non sono particolarmente diffuse. Da questo punto di vista mancherebbe un’adeguata sensibilizzazione, ma allo stesso tempo i prezzi appaiono ancora piuttosto elevati. Questi sono i motivi, per cui molti ancora non si decidono a comprare un veicolo green. D’altronde ci sono anche progetti innovativi, che puntano in alto, per poi scontrarsi con le difficoltà relative alla commercializzazione di idee futuristiche. Vediamo alcuni di questi progetti più particolari.

    L’auto ad aria contiene nel suo serbatoio soltanto dell’aria compressa, che costituisce la fonte di alimentazione e, oltre ad essere un ottimo rimedio ecosostenibile, consente anche di risparmiare nel periodo del caro carburante. E’ stata sviluppata dalla Motor Development International. Non prevede l’uso di carburante, di conseguenza dovrebbe essere ad emissioni zero. Le uniche emissioni nocive sarebbero quelle prodotte da un piccolo motore, che è posto all’interno del veicolo, per far funzionare quello che i tecnici chiamano un sistema a doppia energia. Il tutto si basa su una tecnologia, le cui origini sono piuttosto antiche. Gli esperti hanno chiarito che già nel 1870 i carrelli nelle miniere funzionavano in questo modo. L’Airpod ha una velocità massima di 80 km/h.

    Si chiama BamGoo e si può considerare il primo veicolo fatto di canna di bambù. E’ una monoposto, il cui modello è stato elaborato presso l’Università di Tokyo. E’ un progetto completamente ecologico, il cui carattere green riguarda in particolare i materiali, con cui questo veicolo viene realizzato. In questo caso si è scelto di puntare non tanto sui consumi, che comunque vengono descritti come eccellenti, ma sulle materie prime usate per la costruzione, che appaiono completamente biodegradabili e con un basso impatto ambientale.

    La Volkswagen Xl1 è un’auto davvero speciale, visto che promette di percorrere 100 chilometri con un solo litro di carburante. E’ il frutto di uno studio, che è cominciato nel 2002. Questa automobile si avvale di una costruzione leggera, con una monoscocca che è rinforzata in fibra di carbonio. Ha un motore 2 cilindri di 830 cc.

    In abbinamento un sistema elettrico da 20 kW, che compone un meccanismo ibrido. Le sue batterie sono al litio e sono ricaricabili. Ha una caratteristica forma a siluro, senza spigoli, in modo da riuscire a ridurre al minimo la resistenza aerodinamica. Promette emissioni di CO2 pari a 21 grammi per chilometro. In base alla tecnologia che è stata adottata, i primi 50 chilometri possono essere percorsi, facendo esclusivamente ricorso alla trazione elettrica. Per gli altri 50, invece, si devono utilizzare entrambi i motori. Sarà prodotta in edizione limitata e dovrebbe costare non meno di 50.000 euro.

    L’auto a urina è un progetto innovativo sviluppato dall’imprenditore Franco Lisci. Per il funzionamento si basa sul processo dell’elettrolisi. In sostanza, una cella elettrolitica riesce ad agire, separando l’azoto, l’acqua e l’idrogeno. Il veicolo è stato realizzato utilizzando dei filtri particolari, che riescono ad eliminare la difficoltà rappresentata dagli impianti ingombranti, che inizialmente erano stati messi a punto. L’automobile ad urina presenta numerosi vantaggi sull’ambiente, in quanto non si basa sulla combustione dei carburanti tradizionali; inoltre consente di risparmiare, perché riesce a sfruttare la produzione di un’energia disponibile ad un costo nullo. (GUARDA QUI TUTTI I DETTAGLI SULL’AUTO ECOLOGICA A URINA)

    Quella dell’auto ad acqua è una notizia che va presa con le pinze, in quanto il tutto ha avuto un’ampia risonanza, specialmente in rete. Tuttavia rimangono ancora molte perplessità su come un tipo di automobile di questo genere possa funzionare realmente. Esistono le auto alimentate ad idrogeno, ma, nella cella a combustibile, l’idrogeno e l’ossigeno si devono combinare attraverso l’azione di un catalizzatore, producendo acqua, calore ed energia elettrica, senza emissioni. Nel caso dell’auto ad acqua ci si chiede che cosa riesca a fornire l’energia per scindere le molecole di idrogeno da quelle di ossigeno. C’è per caso un generatore interno? Eventualmente, esso come sarebbe alimentato? Tutto questo lascia adito a molti dubbi.

    Foto di Michael Summers

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