Apicoltura urbana, il progetto Urbees: “Città meno inquinate della campagna” [VIDEO]

Apicoltura urbana, il progetto Urbees: “Città meno inquinate della campagna” [VIDEO]

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Sembra quasi incredibile, ma l’apicoltura urbana si sta diffondendo sempre di più. A spiegarlo è Antonio Barletta, ideatore del progetto Urbees che mira a diffondere la pratica dell’allevamento di api nelle città. Non si tratta certo del primo caso nel mondo, ma sicuramente è un’idea originale, perché parte da un presupposto che potrebbe non essere così scontato.

Secondo il progetto di Barletta infatti le città sarebbero meno inquinate rispetto alla campagna. In città in fondo c’è tutto ciò che serve alle api: nettare senza prodotti chimici, clima mite e possibilità di scelta delle varie piante.

In campagna ormai, secondo quanto spiegato dal promotore dell’iniziativa, questo praticamente non esiste, a causa della presenza sempre più grande di pesticidi e di prodotti che danneggerebbero la salute delle api.

Inoltre oggi si tende sempre di più a creare delle monocolture, che vanno a svantaggio della varietà che le api richiederebbero. In città invece le piante nei balconi, le coltivazioni nelle zone verdi pubbliche e i fiori delle aiuole permetterebbero la creazione di una biodiversità ottima per la vita delle api.

Ecco cosa ha spiegato Barletta: “Per offrire garanzie al mio consumatore, ho deciso di procedere all’analisi del miele che verrà prodotto in queste arnie. Per gli apicoltori, non è una pratica obbligatoria e quindi non è dato sapere in che misura sono presenti metalli pesanti nel miele che mangiamo“.

Naturalmente tutto questo può essere spiegato se ci mettiamo nei panni delle api, che ormai in campagna finiscono col vivere una vita maggiormente difficile. Per questo si è diffusa l’idea dell’apicoltura urbana.

Senza contare naturalmente che avere una coltura in città può essere un ottimo modo per garantire una presenza costante di chi bada alle necessità delle api. Quello di Barletta è un progetto originale per l’Italia, ma l’usanza di allevare api nei centri urbani si sta diffondendo sempre di più anche in altri Paesi del mondo.

Basti pensare alle esperienze di alcuni appassionati di New York, Parigi, Los Angeles, Hong Kong, Chicago, che hanno deciso di iniziare questa esperienza. L’obiettivo del progetto Urbees, spiega Barletta, è proprio quello di “portare all’attenzione della gente il problema delle campagne inquinate e sensibilizzare la popolazione nei confronti dell’apicoltura come attività hobbystica“.

E poi c’è anche la possibilità di “far conoscere il mondo questo superorganismo fantastico, capace di autodeterminarsi secondo dinamiche che si avvicinano molto a quelle di una società perfetta“.

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Gio 22/03/2012 da

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