Animali in via di estinzione: l’indice per calcolare il rischio

Da un gruppo di ricercatori australiani è stato messo a punto uno specifico indice che permette di calcolare il rischio di estinzione per determinate specie animali, in modo da poter agire in tempo per salvarli

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    Per prestare maggiore attenzione agli animali in via di estinzione, è stato messo a punto un indice per calcolare il rischio relativo a una determinata specie animale. Si tratta di quello che viene chiamato “Abilità delle Specie di Prevenire le Estinzioni” e ha l’obiettivo di riuscire a segnalare quando si avvicina il punto, a partire dal quale una certa specie comincia a vedere ridotte le proprie possibilità di sopravvivenza. Questo particolare indice è stato stabilito da un gruppo di ricercatori australiani, in modo da poter puntare sulla prevenzione del pericolo di estinzione.

    I ricercatori si sono basati sulla regola che una specie necessita di 5.000 esemplari per continuare a sopravvivere. Infatti, al di sotto di questa soglia critica, il rischio di estinzione diventerebbe più elevato, in quanto le popolazioni animali avrebbero ben poche possibilità di resistere ad eventuali stress ambientali che si possono verificare, come ad esempio ripetuti incendi boschivi, che interessano il loro habitat naturale. Ci sono varie specie animali a rischio estinzione, perciò la questione non può essere trascurata.

    In termini di biodiversità si calcola che spesso l’estinzione è più veloce dell’evoluzione. Per cercare di rimediare, si deve tenere conto della protezione degli animali, per evitare le conseguenze del pericolo di estinzione di specie come i pipistrelli, che, anche se non sembra apparentemente, influiscono in maniera determinante su diversi equilibri ambientali.

    Corey Bradshaw, dell’Istituto per l’Ambiente dell’Università di Adelaide, ha spiegato:

    Se un animale è diventato così raro che per salvarlo è necessaria una gran quantità di denaro e di risorse, oppure perché l’habitat è scomparso, come nel caso del rinoceronte di Giava, purtroppo non vale più la pena cercare di salvarlo. È una conclusione controversa ma inevitabile, dato che le risorse disponibili sono limitate.