Animali: ecco quali sono i tic nervosi più diffusi

Anche gli animali hanno i tic nervosi

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    Gli animali sono sempre più vicini all’uomo. Perchè proprio come noi, anche loro soffrono spesso dei cosiddetti “tic nervosi” e con la stessa probabilità di comparsa. Atteggiamenti incontrollati e comuni a molte specie animali. Cani, gatti, cavalli. Persino gli uccelli si ritrovano ad assumere movimenti involontari e ripetuti senza alcun fine. La medicina veterinaria li ha studiati, da diversi secoli ci sono testimonianze di comportamenti fuori dalla logica. Basti pensare che già nel 1600 i veterinari notavano questi tic sui cavalli, la specie animale più soggetta a questa anomalia.

    Il cane, lo sappiamo tutti, ha come strano vizio quello di rincorrere la propria coda in un modo circolare frenetico (ai limiti della schizofrenia!). Il gatto, invece, spesso si lecca il pelo in maniera troppo ripetuta fino a procurarsi la perdita di pelo e delle dermatiti.

    I cavalli, poi, sono gli animali più affetti da tic: gesto tipico del cavallo (ma anche di mucche, vitelli o tori) è quello di colpire con i denti la mangiatoia in maniera incontrollata, difetto che gli acquirenti conoscono e, al momento dell’acquisto, provano ad individuare guardando la situazione dentale degli equini. “A caval donato non si guarda in bocca”, ma se bisogna spendere dei soldi assolutamente sì! Questo perchè il tic di battere i denti contro la mangiatoia potrà provocare in futuro un enfisema polmonare, la denutrizione e altri problemi. E vogliamo poi parlare delle scalciate incontrollate, del continuo muoversi sul posto e del cosiddetto “Ballo dell’orso”?

    Curioso sapere come i tic si siano diffusi anche tra gli animali da gabbietta. Gli uccellini, per esempio, tendono a ticchettare sulle barrette della gabbia. Mentre i criceti corrono sulla ruota fino allo sfinimento. Ed è difficile capire la natura di questi “tic”, perché a volte si rivela essere un problema psichico mentre altre volte un disturbo legato allo stress e all’ambiente esterno. Un po’ come noi umani, insomma!