Animali: consigliere sardo propone di bruciare cani randagi

Animali: consigliere sardo propone di bruciare cani randagi

L'assurda quanto sconcertante soluzione per ridurre il numero di cani randagi nei canili avanzata da un consigliere regionale del PdL sardo, Marco Bardanzellu, consiste nell'incenerire gli animali "di troppo"

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    Cani randagi.

    Una notizia assurda e sconcertante proviene dalla Sardegna, dove un consigliere regionale del Popolo della Libertà, Marco Bardanzellu, ha proposto veri e propri roghi per estinguere il problema dei cani randagi e del sovraffollamento del canile di Olbia. Una soluzione che ha indignato animalisti, politici e gente comune. Sinceramente inconcepibile come trovata, assolutamente fuori dai canoni etici, civili e morali. Non stiamo esagerando: Bardanzellu ha proprio dichiarato “in attesa di migliorare le strutture di accoglienza sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati“.

    Il problema del sovraffollamento dei canili, in Italia, esiste da molto tempo e in tante strutture peninsulari. In particolare, il canile di Olbia ospita circa 700 cani e avverte il problema in maniera più sensibile. Ma la proposta del membro del PdL ci sembra davvero brutale (per non dire “bestiale”) e assolutamente inammissibile per un Paese che adora definirsi civile. Tral’altro, lo stesso Bardanzellu si definisce sia animalista sia cacciatore. Paradossale, non è vero? Quantomeno, prima di sentenziare, pensiamo che dovrebbe fare pace con la propria coscienza.

    Malgrado questo, il consigliere regionale ha voluto sottolineare che questa “soluzione” non sarebbe definitiva e continuativa bensì solo transitoria, per cercare di attutire il disagio legato al sovraffollamento nei canili.

    Come lui stesso ha dichiarato, una “misura eccezionale perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni“. Cercando di difendere la propria posizione ha tentato di smascherare i falsi moralismi e, addirittura, ha sfoderato a suo favore i test sugli animali che sacrificano la salute dei quattro zampe ma procurano benefici agli esseri umani.

    Speriamo che l’uscita del consigliere regionale del PdL sia stata solamente una provocazione per smuovere gli animi degli amministratori e per accelerare le procedure di sistemazione di questi poveri animali abbandonati. Altrimenti, ci troveremmo davanti ad un caso di livello nazionale legato ai maltrattamenti sugli animali che andrebbe punito severamente). Staremo a vedere! Intanto lasciamo spazio ai vostri commenti.

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