Alimenti acidi, quali sono e perché andrebbero limitati

Alimenti acidi: quali sono e perché limitarli? L'equilibrio acido-base del nostro corpo è fondamentale! Secondo alcuni studiosi l'alimentazione quotidiana dovrebbe essere formata dal 30-40 % da alimenti acidi e il restante da alimenti alcalini. In questo modo si evita l'acidosi tessutale dovuta al consumo di cibi acidificanti, causa di malattie degenerative e di malessere fisico generale. E' quindi necessario conoscere quali sono questi alimenti e limitarli al massimo!

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    Alimenti acidi: quali sono? E perché andrebbero limitati? Secondo molti studiosi e sostenitori della dieta alcalina, gli alimenti acidi come carne, cereali e formaggi, andrebbero limitati o addirittura eliminati per non alterare l’equilibrio acido- base del nostro corpo. Quando parliamo di equilibrio acido-base parliamo di ph: gli alimenti acidi hanno ph minore di 7 mentre quelli basici hanno ph maggiore di 7. La definizione di alimento acido non riguarda il cibo fresco e quindi il suo gusto, quanto piuttosto la reazione dell’organismo dopo la sua assunzione. Gli alimenti acidi o acidificanti sottraggono al corpo minerali importanti, provocando delle alterazioni che favoriscono un’acidosi tessutale che può diventare cronica e con il tempo diventare fattore predisponente per alcune malattie degenerative e per uno stato di malessere generale caratterizzato da insonnia, ritenzione idrica, emicrania, problemi alla pelle, carie, problemi alle ossa e moltissime altre problematiche. E’ importante quindi sapere quali sono questi alimenti: scopriamolo insieme!

    Latticini e derivati

    Difficile trovare latticini che siano nutrienti e non acidificanti, forse solo lo yogurt magro fresco. Per il resto tutti i tipi di latticini e i loro derivati producono acidosi, che siano formaggi fusi, gialli oppure freschi e bianchi, stagionati o fermentati. Inoltre panna, burro, latte, anche quello fresco, tutti i formaggi contenenti caglio sono formatori di acidi.

    Legumi

    Tutti i legumi secchi come fagioli, piselli, lenticchie e ceci, compresa la soia sono acidificanti, meno il formaggio di soia o il tof, che possono essere consumati qualora non ci sia uno stato di infiammazione acuto. Le leguminose fresche invece, come fagioli, piselli freschi o surgelati, fave e germogli nutrono il corpo senza produrre e formare acidi.

    La frutta

    La frutta, ricca di vitamine e sali minerali è essenziale per la nostra salute, pertanto va inserita nella nostra alimentazione quotidiana. Attenzione però a come consumarla: alcuni tipi di frutta, come per esempio la frutta acida, possono generare acidi nel corpo quando vengono mescolati, nello stomaco, insieme ai carboidrati (cereali e dolci). L’uso isolato di questa frutta può invece avere effetto alcalinizzante. Molto acidificanti sono l’ananas, il mango e quasi tutti i tipi di frutta secca, mentre limoni e pompelmi, a prima vista acidi, ha invece effetto alcalinizzante.

    Carne, pesce e derivati

    Sono acidificanti carne di manzo, pollo, maiale, tacchino e vitello, tutti i tipi di grassi animali, alcuni pesci come merluzzo e salmone , i frutti di mare, i gamberetti e le uova. In particolare, il metabolismo della carne, produce una grande quantità di acido urico, che necessariamente dovrebbe essere neutralizzata da sistemi tampone.

    Cereali

    Vengono considerati acidificanti i cibi che contengono lieviti e zuccheri e tutti gli alimenti raffinati e fermentati, in particolare il frumento e l’avena, che hanno una componente molto acidificante superiore rispetto agli altri cereali, come orzo, farro, riso, mais, segale e loro derivati, comunque considerati alimenti produttori di acidi. Tende ad essere molto acido anche il latte derivato dai cereali come quello di riso e avena.

    Cioccolata e sostanze nervine

    La cioccolata, soprattutto quella al latte, e i suoi derivati sono ricchi di acido stearico. Tè e caffè sono sostanze nervine ricche di acido tannico, che pur non essendo nocivo, se consumato in modo eccessivo può provocare acidosi.

    Bevande gassate

    Tutte le bevande gassate tendono ad essere molto acide, anche quelle light, che dovrebbero essere senza zucchero e quindi salve. In realtà, molte di esse hanno un ph che si aggira intorno al 2,5 quindi decisamente acido. Inoltre aumentano indirettamente l’acido urico e sarebbe meglio non consumarle se vi è in corso una infiammazione o una infezione in fase acuta.

    Verdure e ortaggi

    Alcune verdure e ortaggi, come gli spinaci crudi, la bietola, le cipolle, i ravanelli, i cetrioli, i peperoni, le melanzane, i pomodori, le zucchine e le barbabietole, sono anch’essi formatori di acidi. In molte di queste verdure è contenuto l’acido ossalico, che sarebbe meglio evitare per chi soffre di calcoli renali, ma per il resto, se non è in eccesso, non dovrebbe causare problemi alla salute.