Al Vinitaly 2012 si brinda alla green economy

Vinitaly 2012: un momento di incontro e di confronto soprattutto in ottica green

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    Anche al Vinitaly 2012 la green economy sarà un filone in ascesa: merito del vino biologico, la new entry della più importante fiera vitivinicola nazionale e internazionale. È notizia recente -risale a febbraio- quella dell’approvazione del regolamento europeo con focus sui vitigni a stampo biologico. Anche se il testo non è rimasto immutato -anzi- dall’iniziale proposta italiana, c’è da dire che essere riusciti a raggiungere un punto d’incontro e di intesa tra le differenti posizioni europee è già di per sé un notevole successo.

    Il nuovo regolamento permetterà infatti a tutti i viticoltori di avere regoli chiare per coltivare il vino biologico e per riconoscere eventuali prodotti non conformi alle norme: banditi dunque acido sorbico e desolforazione, con un limite di anidride solforosa fissato a 100 mg/litro per i rossi e a 150 per rosati e bianchi. Una vera rivoluzione soprattutto per il mercato europeo e soprattutto per i produttori, che per meritare la definizione di vino biologico dovranno attenersi strettamente a questo regole: inevitabile, dunque, che questo divenisse un argomento di forte approfondimento per il meeting che si terrà il prossimo 27 marzo nell’area MiPPAF della Fiera di Verona, dove parteciperanno associazioni del settori e produttori che offriranno anche una degustazione dei loro prodotti, ovviamente green.

    Ma per il 2012 il Vinitaly riserva ben più di un meeting al vino biologico: ci sarà un intero padiglione “ViViT-Vigne, Vignaioli, Terroir” che riguarderà proprio la produzione biologica. Lo scopo di questa iniziativa, infatti, è proprio quello di rispondere a una domanda sempre più esigenze in termini di conoscenza e reperibilità di vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica. Per dare ancora maggiore serietà alla mostra, gli espositori partecipanti saranno sottoposti a certificazioni restrittive, nei quali saranno chiamati a descrivere dettagliatamente i metodi di produzione sia in vigneto che in cantina, oltre a indicare l’esatta provenienza del vino biologico.

    photo: br1dotcom