Acqua all’arsenico, ecco cosa esce dai rubinetti di casa vostra

Avete letto bene: ci stanno avvelenando. Beviamo acqua dal rubinetto per risparmiare, per fare del bene all’ambiente, ma inconsciamente ne facciamo del male a noi. La nostra acqua è contaminata di arsenico. E non sono solo le vecchie tubature, ma anche e soprattutto i prodotti chimici che ci scorrono all’interno: qualcuno se ne è accorto e ha intentato una class action. E ha vinto. Buona notizia, direte voi. In realtà, non è proprio così.
Prima di tutto perché il Ministero dell’Ambiente deve rimborsare 100 euro a testa (una cifra davvero simbolica) per ogni persona che ha presentato denuncia e che è stata avvelenata, e poi… poi perché quella persona è stata davvero avvelenata! La sentenza per ora riguarda alcune regioni come Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, ma non è da escludere che possa essere interessata l’intera Penisola.
Ma come è potuto accadere tutto ciò? Scarsi controlli, disattenzione, mancata manutenzione del servizio idrico nazionale? Scavare tra le cause, in Italia, è sempre come avventurarsi in una jungla. Quello che emerge -ed è drammatico- è che la presenza di sostanze tossiche come arsenico e amianto erano e sono presenti nell’acqua del rubinetto in quantità superiore rispetto ai limiti previsti dall’Unione Europea.
Sapete cosa dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità? In Bangladesh -non in Italia, in Bangladesh, paese del terzo mondo!- l’acqua è contaminata di arsenico e, anche se in piccole dosi, ha causato il 21% delle morti e nel 24% dei casi si sono riscontrate gravi malattie croniche (leggesi tumori) strettamente correlate al fenomeno dell’acqua avvelenate. Vi sembra un buon motivo per intentare una class action?
photo: techz59
Lun 23/01/2012 da Elisabetta Fonte



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