A Fukushima l’emergenza sarebbe finita, ma Greenpeace non ci crede

A Fukushima l’emergenza sarebbe finita, ma Greenpeace non ci crede

A Fukushima l’emergenza sarebbe ormai finita, ma Greenpeace manifesta delle perplessità, perché ritiene il tutto un modo per nascondere il fallimento delle autorità giapponesi

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    A Fukushima l’emergenza sarebbe ormai finita, visto che, secondo le autorità, la situazione sembrerebbe essere sotto controllo. Non più quindi fughe radioattive, non più rischi di esplosione dei reattori. Adesso resta soltanto di mettere in sicurezza l’intero impianto, anche se per questa operazione occorreranno molti anni. In ogni caso da parte di Greenpeace sono state manifestate delle perplessità, in quanto ci sono dei problemi ancora in corso di risoluzione, come lo smaltimento delle acque contaminate che si trovano ancora dentro alla centrale nucleare.

    La centrale nucleare di Fukushima è davvero finalmente sotto controllo? A questo proposito Junichi Sato di Greenpeace ha fatto presente:

    “Le autorità giapponesi sono chiaramente ansiose di dare l’impressione che la crisi sia giunta al termine, ma questo non riflette chiaramente la realtà.”

    Tra l’altro Greenpeace ha effettuato delle misurazioni sui livelli di radiazioni riscontrabili a Fukushima, i cui risultati non lasciano dubbi in merito di quello che si può definire un vero e proprio disastro.

    Non bisogna dimenticare nemmeno i danni ambientali provocati dall’acqua di mare usata per raffreddare i reattori nucleari. L’acqua è stata poi rilasciata nell’ambiente e ancora adesso esiste una zona in cui vige il divieto di pesca.

    Gli esponenti di Greenpeace ritengono che il governo giapponese stia utilizzando i media solo per nascondere il fallimento della sua azione, soprattutto per ciò che riguarda gli aiuti approntati alle persone che hanno subito le conseguenze del disastro nucleare.

    La nota associazione ambientalista fa notare che ben altro dovrebbe essere fatto, in modo da assicurare la sicurezza pubblica e procedere alla chiusura di tutti i reattori nucleari che ci sono in Giappone.

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