10 curiosità sui pesci davvero originali

10 curiosità sui pesci davvero originali
da in Animali, Animali Strani
Ultimo aggiornamento: Lunedì 19/01/2015 21:50

    PesciSapete che ci sono almeno 10 curiosità sui pesci davvero originali? Per esempio, vi siete mai chiesti come fanno i pesci a comunicare tra loro? Sapevate che il pesce rosso ha un’ottima memoria? E che il pesce zebra è dotato di intelligenza? E ancora: conoscete il diavolo nero? Il mondo marino è davvero sconosciuto e i suoi abitanti anche! E pensare che sono stati i primi abitanti della terra, oltre ad essere i più numerosi e diversi tra i vertebrati: la loro storia è iniziata circa 400 milioni di anni fa. Sono i principali inquilini del mare, degli oceani, dei laghi e dei fiumi: alcuni sono abbastanza noti, altri completamente sconosciuti, molti vivono in gruppi e si spostano, altri conducono una vita territoriale e solitaria. Esistono specie che possono camminare sul fondale, altre che possono effettuare dei voli in aria. Curiosi? Scopriamo allora insieme 10 curiosità originalissime sui pesci che non immagineresti mai.

    Pesce ZebraUna recente ricerca, coordinata da Michael J. Proulx , psicologo del Crossmodal Cognition Lab, dell’Università di Bath, ha dimostrato la capacità del pesce zebra di riconoscere gli oggetti. Ad undici esemplari di questa specie sono stati sottoposti degli stimoli visivi (cerchi colorati), somministrati nell’arco di sei giorni. Il disco rosso era associato al cibo: il pesce zebra ha riconosciuto il proprio bersaglio con sicurezza, senza diminuire la velocità di reazione. La scoperta è sorprendente: l’operazione visiva, infatti, necessita di una grande potenza di calcolo per riuscire ad individuare oggetti simili in un ambiente affollato.

    muto come un pesceUn modo di dire destinato a scomparire! I pesci parlano e comunicano usando una grande varietà di suoni a seconda della funzione a cui sono destinati; ed ecco lamenti, grugniti, ronzii, sibili, fischi, crepitii e strilli per minacciare nemici o spaventare gli intrusi o per attirare i partner. Tuttavia, i pesci non hanno corde vocali, usano altre parti del loro corpo per fare rumore, come per esempio far vibrare i muscoli contro la loro vescica natatoria.

    pesce rossoSi parla di memoria e i pesci rossi ne hanno da vendere! Lo afferma una ricerca della School of Psycology all’Università di Plymouth, che afferma che questi non solo possiedono buonissima memoria, ma ricordano anche a distanza di tre mesi dall’accaduto. Gli scienziati hanno abituato i pesci a rispondere ad uno stimolo: ogni volta che spingevano una leva posta nella loro vasca ricevevano in premio del cibo. I pesci, in breve tempo, hanno imparato e non solo! I ricercatori hanno poi tarato la leva in modo che questa rilasciasse il cibo solo una volta al giorno e sempre alla stessa ora. I pesci rossi hanno ancora una volta risposto positivamente!

    Il pesce ranaViene chiamato pesce rana, appartenente al genere degli Antennarius, ed abita alle Isole Salomone. Non si può dire che sia pigro: trascorre le sue giornate passeggiando sui fondali marini, sorreggendosi su forti pinne pettorali dall’aspetto di zampe palmate. Per nulla ansioso, non agita neppure le pinne per nuotare e quando ha fame si accovaccia tra i coralli e aspetta che passi qualche preda, senza lasciarsi prendere dall’ansia.

    CelacantoSi chiama Celacanto ed è considerato un vero e proprio “fossile vivente”, una delle specie ittiche più antiche del mondo ma anche il più longevo. Si pensava fosse estinto 65 milioni di anni fa insieme agli altri pesci preistorici. Nel 1938, invece, venne ritrovato un celacanto vivo e vegeto al largo delle coste africane. La ricerca sui celacanti, i cui risultati sono stati pubblicati su Marine Biology è durata 21 anni ed è stata condotta dall’etologo H. Fricke, insieme alla sua squadra. Secondo alcuni calcoli, si è stimato che la longevità di questo pesce si aggira intorno ai 103 anni.

    Il pesce LunaE’ quello che accade al pesce luna, chiamato anche Mola mola, un pesce tanto grande quanto docile che vive prevalentemente in acque tropicali. E’ il più grande tra i pesci ossei: arriva a pesare circa 2,2 tonnellate per una lunghezza di 3 metri ed un’altezza di 4,5 metri. La femmina del pesce luna riesce a deporre anche 1,5 milioni di uova in una sola volta e fino 300 milioni di uova durante il ciclo vitale

    pesce chirurgoIl pesce chirurgo o pesce unicorno, dal corpo ovale, alto e molto magro, è chiamato così per una singolare caratteristica presente sul suo corpo: un bisturi! In realtà si tratta di due piccole lame retrattili che si trovano ai due lati della base della coda e che il pesce usa come coltelli solo in caso di pericolo e di necessità. Coloratissimo, questo pesce popola principalmente le acque dell’Oceano Indiano e dell’ Oceano Pacifico.

    diavolo neroBocca spalancata, denti aguzzi e l’espressione un po’ sorpresa: il diavolo nero si è presentato così, il 17 novembre scorso, agli occhi di una squadra di ricercatori, che per la prima volta lo hanno ripreso nel suo habitat naturale. Di sesso femminile, questo pesce del genere Melanocetus, che vive negli abissi nei mari al largo della California centrale, si è mostrato conquistandosi un bel primo piano. L’animale, lungo 9 centimetri, è stato osservato grazie ad un veicolo telecomandato a distanza nella baia di Monterey Canyon, a circa 580 metri di profondità.

    Rivulus MormoratusE’ lungo appena cinque centimetri, vive in piccoli gruppi nelle zone paludose dell’America centromeridionale e si nutre di insetti. E fin qui, nulla di strano per un pesce, ma se viene ritrovato sugli alberi perfettamente a suo agio, qualcosa non quadra! La scoperta è stata fatta, durante un viaggio in Belize, dal biologo americano Scott Taylor. Il piccolo Rivulus marmoratus, questo il suo nome scientifico, è infatti l’unico pesce che può respirare attraverso la pelle per lunghissimo tempo, senza che il suo metabolismo ne risenta.

    Cavallucci mariniLa caratteristica che li rende unici davvero, oltre alla capacità di nuotare in verticale, è la pseudo gravidanza maschile. Durante il corteggiamento la femmina depone le uova tramite l’ovodepositore nella sacca del maschio. Il neo papà, dopo aver sigillato perfettamente la tasca inizia ad occuparsi a tempo pieno e con grande pazienza delle uova. Dopo diverse settimane, proprio come un vero parto, attraverso una serie di contrazioni muscolari, il maschio espelle gli avannotti maturi.

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